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Come allenarsi durante una trasferta di lavoro

by Gabriele Ferraresi
Viaggiare molto per lavoro può distruggere i nostri buoni propositi di mantenerci in forma. Voli intercontinentali, jet lag, riunioni fiume, tempi stretti e giornate programmate al minuto, è indubbio che quando si è in trasferta la nostra routine di allenamento e le nostre abitudini alimentari subiscono delle modifiche.

Una ricerca CWT (Carlson Wagonlit Travel) di aprile 2017 su un campione di 1.900 soggetti che avevano viaggiato per lavoro più di 4 volte negli ultimi 12 mesi, racconta che il 54% delle persone in trasferta ritiene che la quest'ultima distrugga la propria routine di allenamento. I migliori a mantenerla? Gli asiatici. I peggiori? Gli europei. Non solo: secondo uno studio dell’Harvard Business Review una vita da business traveller può essere anche rischiosa per la salute.

Lo studio mostra infatti una correlazione tra la frequenza con cui si va in trasferta, negli Stati Uniti nel 2016 sono stati 500 milioni i biglietti di voli interni classificabili come viaggi di lavoro, e quella al sovrappeso, attacchi d’ansia, depressione, dipendenza dall'alcool e disturbi del sonno per chi è in viaggio più di 14 giorni al mese. Riuscire a incastrare nelle giornate, magari dall'altra parte del mondo e non in vacanza, ma a lavorare, la propria fitness e Wellness routine può essere complicato.

Ma è uno sforzo che ripaga. Sì, perché se il road warrior aziendale, oltre a meritarsi una stanza d’albergo che sia accogliente come una casa e produttiva come un ufficio - visto che di certo ci lavorerà - deve anche meritarsi uno spazio possibilmente interno alla struttura dove tenersi in allenamento durante la trasferta.

5 consigli per allenarsi durante una trasferta di lavoro

I consigli per chi viaggia molto? Cercare di ottenere dall’azienda alberghi con una palestra, possibilmente aperta h24, portare in trasferta l’abbigliamento adatto, evitare le tentazioni junk food cui è sicuramente più facile cedere quando si è lontani dalla cucina di casa propria. Queste le basi: ecco alcuni consigli per non smettere di allenarsi quando si è in trasferta.

1. Cerca un centro fitness vicino a te

Quando si è in trasferta, ideale sarebbe una palestra aperta 24 ore su 24, in mancanza la soluzione è correre, seguendo i consigli di un running concierge o con un percorso suggerito dalle app di running che chiunque si alleni ha da tempo sul proprio smartphone. Se non si ha la possibilità di una palestra nell'albergo, cercare un centro vicino è la soluzione ideale per non smettere di allenarsi. In questo caso sarà necessario pagare una tariffa giornaliera per accedere al centro ma potrebbe essere un’ottima occasione per scaricare la mente e magari conoscere persone nuove.

2. Esplora il posto in cui ti trovi correndo

Se si conosce il nome della struttura in cui si alloggerà è possibile pianificare una routine di allenamento. Se si tratta di catene alberghiere di livello o molto note di sicuro saranno in grado di aiutarvi nella scelta, fornendovi consigli su percorsi e luoghi più vicini per correre all'aperto. Nel caso in cui la struttura non possa fornirci queste indicazioni, il consiglio è quello di fare una ricerca online sul quartiere e le zone limitrofe facilmente raggiungibili in cui avere la possibilità di allenarsi (parchi, percorsi ciclabili etc...).

3. Scegli l'ora giusta per allenarti

Il periodo migliore per allenarsi durante una trasferta in generale è all'alba, per iniziare la giornata con la giusta carica. In questo caso, sia per chi sceglie la palestra, sia per chi sceglie la corsa, attenzione al fuso orario: se si viaggia dall’Italia verso gli Stati Uniti (o verso ovest) il fuso orario è nostro amico e svegliarsi all’alba, complice il jet lag, potrebbe essere più facile. Se si viaggia invece dall’Italia verso oriente, è il contrario. Meglio spostare alla sera la routine di allenamento.

4. Paese che vai allenamento che trovi

Svolgere un’attività fisica, anche per chi è soggetto a frequenti trasferte è un ottimo modo per scaricare lo stress, evitando di consolarsi con il cibo. Interessante sarebbe considerare il fatto di essere in un paese diverso e fuori dai soliti scenari come un’opportunità per sperimentare nuove discipline, magari tipiche dei luoghi in cui si è, anche se potrebbe capitare che nessuna delle alternative proposte sia praticabile.

5. Occhio all'alimentazione

Quando si è in viaggio, soprattutto in trasferta, in cui si è di fretta e molto spesso impegnati, non si fa molta attenzione all’alimentazione. Provare i piatti tipici del posto è d’obbligo, ma senza strafare. Sicuramente sono da evitare i fast food, soprattutto se non si ha la possibilità di fare attività fisica. Allo stesso modo è da evitare il digiuno o sacrificare alcuni dei pasti principali. Consigliatissimi snack e spuntini sani da infilare in borsa o zaino, da poter tirar fuori durante la giornata all'occorrenza come mele o frutta secca.

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