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Come recuperare il sonno con la tecnologia: il benessere passa anche dal buon riposo

La carenza di sonno è uno dei problemi più seri per il nostro corpo. Tra la nostra dipendenza sempre più forte con la tecnologia ed i ritmi dei nostri impegni privati e lavorativi sempre più serrati viene naturale togliere tempo all'unico momento in cui siamo “inattivi”, vale a dire quando dormiamo. Per quanto quest’abitudine alle volte sia una necessità, non bisogna dimenticarsi dell’importanza di recuperare il sonno perduto, per ritornare a dei livelli ottimali di performance fisica e mentale.
Quando Sleep Deprivation ti colpisce dritta in faccia
La carenza di sonno ed i metodi per recuperare il sonno perduto sono temi particolarmente cari nel mondo dello sport. Sempre più coach stanno prestando attenzione al riposo dei propri atleti: un sonno di qualità si traduce in un recupero di qualità e, di conseguenza, in uno sportivo dalle prestazioni migliori. In termini più generali, il riposo favorisce la rigenerazione muscolare e il recupero mentale, due elementi che favoriscono uno stile di vita salutare.
La stanchezza dello sportivo

Recuperare il sonno: i 5 metodi per un riposo efficace

Eppure, la tecnologia non dev'essere vista in ottica necessariamente negativa, e può rivelarsi una straordinaria alleata per recuperare il sonno in maniera efficace e rapida. In questo editoriale, andiamo a scoprire quali sono i metodi più avveniristici per recuperare il sonno e favorire il nostro benessere fisico e mentale:

Luci blu e la sleep science

Lo sport, come in molti settori del benessere, è sempre il portatore di innovazione. Gli atleti professionisti sono infatti sempre più disposti a sperimentare i nuovi dispositivi tecnologici per recuperare il sonno: quella delle luci blu, diffuse o indirizzate direttamente sugli sportivi, è oggi la soluzione più diffusa.

Una tecnica che viene utilizzata anche per recuperare l’affaticamento da jet lag: gli atleti professionisti affrontano spesso lunghe trasferte; per ridurre al minimo questo affaticamento esistono nuovi dispositivi portatili installati, direttamente sugli aerei.

Rendere il sonno ancora più ristoratore
Esistono inoltre programmi specifici di sleep science per recuperare il sonno: basti pensare che gli allenatori che sfruttano i progressi tecnologici riescono ad incrementare dell'1-2% il vantaggio competitivo in termini di prestazioni di un atleta professionista.

Sempre in tema di sleep science, stanno acquisendo popolarità crescente i cosiddetti “Power nap”, i pisolini ristoratori di metà giornata, eccezionali per recuperare il sonno quando siamo in ristrettezze di tempo e vogliamo dei risultati immediati.

Acquisire i dati biometrici del sonno

Per fornire una strategia su come recuperare il sonno adeguata, occorre prima conoscere le singole abitudini. Per acquisire questi dati esistono dispositivi wireless, in grado di analizzare respirazione, movimenti notturni, tempo impiegato per addormentarsi e durate di ogni ciclo di sonno. Si tratta di dispositivi molto piccoli e in grado di monitorare l'utente a qualche metro di distanza, senza applicare addosso apparecchiature o fili.
L'ambiente è fondamentale per il giusto sonno
Altri dati che questo genere di dispositivi sono in grado di acquisire vengono registrati dall'ambiente circostante (temperatura, luce e rumore) per poi fornire indicazioni utili a migliorare il riposo, come abbassare la temperatura o indossare tappi per le orecchie.

Materassi smart

Esistono letti intelligenti, capaci di gestire le proprie caratteristiche e il comfort, non soltanto a livello di rigidità del materasso. L’anima smart di questi materassi consente di recuperare informazioni utili a comprendere in che modi uno sportivo può dormire meglio: un’app dedicata per smartphone raccoglie le informazioni suddivise per tipologia (ore di sonno ottimali, miglior orario di sonno e altri dati simili) e offre la possibilità di connettersi ad altre app di localizzazione e di fitness, offrendo un monitoraggio quotidiano del sonno.
Perché dormire su un semplice materasso?
I materassi smart sono l’apice della tecnologia hardware per recuperare il sonno, specialmente se all'interno di strutture ampie e illuminate da luci violacee, capaci di aumentare il relax del corpo e favorire il riposo (e di conseguenza il recupero).

Il recupero in aereo

Molto spesso capita che dobbiamo viaggiare per lavoro, talvolta in altri fusi orari. I viaggi in aereo tendono a portare quel tipico affaticamento che prende il nome di effetto jet lag, che molto spesso può compromettere la nostra lucidità fisica e mentale. Questo problema è particolarmente sentito nel mondo dello sport, specialmente quando si hanno alle spalle settimane di duri allenamenti o match di selezione, elementi che rendono necessario recuperare il sonno nella maniera più efficace possibile.
Dormire in aereo: sì o no?
In particolare, se queste due condizioni si sommano, le performance atletiche possono subire una riduzione: per cercare di aiutare gli sportivi a recuperare il sonno correttamente, la tecnologia ha messo a loro disposizione strumenti, come occhiali particolari, da indossare in volo. Questi occhiali smart, attraverso terapia basata sulla luce, si pongono l’obiettivo di regolare gli schemi di sonno aiutando a combattere il jet lag.

Gli occhiali emettono una luce blu-verde che permette di sopprimere la produzione di melatonina, l'ormone che il corpo produce prima di addormentarsi e responsabile del rilassamento. La tecnologia alla base di questa terapia luminosa consente agli utenti di regolare l’illuminazione per sentirsi meno stanchi e, di conseguenza, regolare il proprio orologio biologico.

Limitare la luce degli apparecchi elettronici

Guardare lo smartphone, il tablet o lo schermo del computer prima di andare a dormire potrebbe sembrarci un gesto normale. La luce blu emessa dai dispositivi elettronici, però, è nociva per gli schemi del sonno: un problema concreto per gli atleti che necessitano del riposo per garantire il recupero necessario per affrontare allenamenti e gare.
Gli unici occhiali che devi ricordarti di indossare prima di dormire
Per limitare questo problema esistono molteplici soluzioni. Ad esempio, molti smartphone hanno ora la possibilità di ridurre le luci blu tramite un filtro apposito; oppure si possono indossare degli occhiali con degli speciali filtri anti luce blu, da indossare durante il lavoro con il computer o due o tre ore prima di andare a letto: le lenti particolari filtrano la luce blu degli apparecchi elettronici così che non possa alterare gli schemi del sonno.
Le luci blu del nostro telefono inibiscono la produzione di melatonina ed aggrediscono i nostri occhi
Questi particolari occhiali possono essere abbinati ad una app basata su un algoritmo che apprende i cicli di sonno, veglia, allenamento e competizione, per indicare quando e quanto abbiamo bisogno di recuperare il sonno per massimizzare le performance. In quest’ottica gli occhiali sono utilizzati per agevolare i cambiamenti come anticipare l’orario in cui andare a dormire. L’algoritmo, attraverso la app, fornisce suggerimenti ulteriori, come ad esempio quando mangiare, allenarsi e limitare le fonti di luce per recuperare il sonno in maniera favorevole.

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