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Micro e macro alghe commestibili, alla scoperta dell’antichissimo cibo del futuro

C’è chi già le ama e consuma regolarmente, chi ancora ci si avvicina con un po’ di prudenza, associandole esclusivamente ad abitudini esotiche e bizzarre, e se le concede solo con il sushi, e chi non immaginerebbe neanche di poterle introdurre nel suo regime alimentare: eppure, secondo molti esperti e nutrizionisti, le alghe sono da considerarsi uno dei cibi di punta dei prossimi anni.

È quindi giusto cominciare a fare un po’ di chiarezza, e magari incuriosire i palati più tradizionalisti, sull'enorme versatilità delle alghe in ambito alimentare.

In realtà, già nel 1974, durante una Conferenza mondiale sull'alimentazione, l’ONU aveva definito come “alimento del futuro” proprio l’alga spirulina, all'unanimità considerata un cibo dalle ottime proprietà nutrizionali, tanto da essere inclusa nel novero dei famosi “superfood” e integrata nell'alimentazione degli astronauti.

Sebbene la maggior parte delle persone le consideri un alimento di derivazione unicamente orientale, il loro consumo in cucina si ritrova fin dall'antichità anche in molti Paesi europei, in particolare l’Irlanda, la Scozia, il Galles, la Scandinavia, l’Islanda, oltre che nel nord del Canada. Solo di recente, però, questo uso è stato riscoperto e, non con poche difficoltà, riportato sulle tavole occidentali, grazie al diffondersi della cucina asiatica.

Dall'oriente con furore, il ritorno dell'alga commestibile
Per orientarci meglio e non rischiare di fare di tutte le alghe un fascio, è bene ricordare che esistono oltre 20.000 specie diverse di alghe, la metà delle quali commestibili. Si distinguono per colore (verdi, brune, rosse, blu, gialle) e per grandezza, tanto che si si sente spesso parlare di micro e macro alghe, e ciascuna ha caratteristiche e proprietà organolettiche distintive.

Alghe commestibili che passione

Le alghe commestibili sono un’importante fonte di proteine, carboidrati, sali minerali e oligoelementi (iodio, ma anche calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, selenio, sodio e zinco), e di vitamine (in particolare vitamina A, C, K e quelle del gruppo B, fra cui la rarissima B12), e hanno un basso apporto lipidico e zuccherino, quindi non aggiungono calorie eccessive alla dieta.

Si è anche scoperto che sono una delle alternative vegetali più ricche di omega 3, acidi grassi indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo e per contrastare le malattie cardiovascolari. Come concorrenti del pesce, rappresentano, anzi, sono una soluzione ancora più naturale: basti pensare che aringhe, acciughe e compagni accumulano gli omega 3 acquisendoli proprio dalle micro alghe, che invece li producono.

Usi infiniti per un'infinità d'alghe
Negli ultimi anni stanno emergendo sempre più giovani realtà che guardano alle alghe anche da un punto di vista commerciale, per sfruttare un mercato in rapida espansione, soprattutto in ambito alimentare e cosmetico. E numerosi sono i progetti di ricerca che si stanno muovendo in questo campo, dato l’interesse degli studiosi a scoprire i tanti modi in cui è possibile utilizzare le alghe, anche nei settori farmaceutico, energetico e dei biocarburanti.

I benefici delle alghe commestibili

Sui benefici delle alghe ci si dovrebbe soffermare a lungo e già lo scrittore latino Plinio il Vecchio e il medico greco Dioscoride Pedanio nel I secolo d.C. ne raccomandavano il consumo a scopo terapeutico, come rimedio per curare gotta, eruzioni cutanee, disturbi intestinali e del fegato.
Le alghe Kelp possono crescere fino a 30 metri di lunghezza!
Studi più recenti hanno evidenziato l’importanza di integrare le alghe in una dieta sana e funzionale anche per molte altre ragioni, fra cui:

  • Corretto funzionamento della tiroide e lo stimolo al metabolismo
  • Prevenzione per la salute cardiovascolare
  • difesa dal colesterolo, dalle malattie cronico-degenerative e dall'insorgenza di tumori (in particolare alla mammella e al colon)
  • Azione depurativa e la riattivazione della circolazione
  • Aumento delle difese immunitarie
  • Rinforzo e la crescita di ossa, denti, capelli e unghie.
L'Omega-3 letteralmente preso alla radice
I benefici derivanti dall’utilizzo di alghe sono quindi numerosi, così come molteplici possono essere gli usi di questi alimenti in cucina: imparare a conoscere le principali varietà di alghe in commercio e il modo in cui impiegarle può essere utile e interessante anche per dare un quid in più ai nostri piatti della tradizione.

 Tante alghe, tanti sapori

Il gusto delle alghe può variare molto: alcune sono più dolci, altre si distinguono per il gusto piccante, in generale, però, tutte sono utili come esaltatori di sapore.

Se ne possono utilizzare dei pezzetti per salare l’acqua della pasta o brodi da impiegare per la cottura di altri alimenti, garantendo quindi l’apporto di tutti i nutrienti di cui sono ricche; si possono usare in aggiunta alle insalate classiche o per crearne di originali; essiccate o cotte al forno diventano degli snack sfiziosi e sani; arricchiscono centrifughe e smoothie; diventano contenitore per involtini, polpettoni o roll; infine, sono utili per decorare e rendere più eleganti e creativi molti piatti.

Cracker d'alga, meno grassi, più proteine, infinita energia
Come si è detto, la varietà di alghe commestibili è davvero impressionante, ma ce ne sono alcune che più di altre si sono imposte sul mercato ed è facile trovare nei menu dei ristoranti o sugli scaffali dei negozi naturali o dei supermercati verdi.

Fra le cosiddette macro alghe, la nori è senza dubbio la più nota, soprattutto tra gli amanti della cucina giapponese: si tratta infatti dell’ingrediente principale dei maki, come rivestimento esterno (per es. hosomaki, futomaki, temaki) o interno (uramaki). Ricchissima di proteine, fino al 50% del suo peso, ha un sapore delicato, è molto versatile e facilmente lavorabile.

Se siete mai stati in un ristorante giapponese già ne avete riconosciuto il sapore
L’alga kelp, la cui parte commestibile è nota con il nome di kombu, è un’alga bruna dalle dimensioni anche molto grandi (può superare i 30 metri di lunghezza e cresce molto rapidamente), ricca di iodio e dunque utile per il funzionamento della tiroide e la regolazione del metabolismo. Può essere impiegata nella preparazione di brodi vegetali o minestroni, oppure durante la cottura dei legumi, per renderli più digeribili. Nel 1908 un professore di chimica di Tokyo, grazie agli studi svolti proprio sul brodo di alghe e sulla kombu in particolare, riuscì a isolare il glutammato monosodico e a riconoscerlo come responsabile dell’umami, il cosiddetto quinto gusto fondamentale, accanto ad amaro, acido, dolce e salato.

Terza in Giappone in ordine di popolarità e ingrediente fondamentale della tradizionale zuppa di miso o dell’insalata goma wakame, l’alga wakame appartiene alla famiglia delle alghe brune. Si tratta di un alimento particolarmente benefico per le donne, grazie all'alto contenuto di calcio vegetale e magnesio, che combattono l’osteoporosi, e alle proprietà diuretiche, che contrastano l’accumulo di liquidi.

Sempre utile per le donne, soprattutto per chi ha carenze di ferro o durante il ciclo mestruale, la dulse è un’alga di colore rosso, utilizzata soprattutto in Irlanda e Islanda, che ha come particolare caratteristica quella di esaltare la sapidità degli alimenti cui si accompagna e di attribuire loro un gusto piccante.

La hijiki è un’alga bruna ricchissima di calcio che si accompagna bene al sapore di molte verdure ed è la principale responsabile, secondo quanto sostengono i giapponesi, della caratteristica bellezza dei loro capelli.

L’alga arame è ottima per gli sportivi, perché il suo contenuto di potassio riduce il rischio di crampi muscolari, e ha un gusto dolce che la rende indicata anche per chi si avvicina per la prima volta alle alghe commestibili.

La kanten, invece, è utilizzata soprattutto per il suo potere addensante: i suoi estratti sono infatti alla base dell’agar agar, un gelificante vegetale tipicamente usato nella cucina vegana al posto dei preparati animali.

Per quanto riguarda le micro-alghe, non si può mancare di citare la già ricordata spirulina e la chlorella, che, per la ricchezza di proteine e aminoacidi essenziali, minerali e vitamine che contengono, sono impiegate come integratori alimentari dalle proprietà prodigiose.

L'alga spirulina è un ottimo integratore
Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione mondiale sfiorerà i 9 miliardi di persone: una crescita demografica tale può essere accolta e sostenuta solo grazie a nuove tecnologie e abitudini alimentari. Ragione in più, in un’ottica di sostenibilità e nutrizione, per cui le alghe commestibili, che affondano le radici nell'antichità, si presentano come una soluzione ideale per accompagnarci dritti verso il futuro.

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