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Fase due, il ritorno alla routine sportiva tra allenamento e alimentazione

In questo periodo di distanziamento sociale, lo stile di vita di tanti sportivi in tutto il mondo è cambiato radicalmente, soprattutto per coloro abituati all’attività cardio outdoor come lunghe corse e pedalate. La situazione a livello globale sta lentamente migliorando, lasciandoci sperare in una ripresa delle abitudini sportive al più presto.
Gli sportivi non hanno smesso di allenarsi, e molte persone alle prese con un insolito tempo libero a disposizione hanno iniziato a fare movimento. Ciclisti e runners hanno focalizzato la loro attenzione ad esercizi mirati e di qualità grazie a tapis roulant, rulli e indoor bike, talmente avanzati in tecnologia quasi da non far percepire la differenza con i movimenti outdoor.
Ogni volta che ci alleniamo nel comfort di un ambiente chiuso, riscontriamo senza dubbio innumerevoli vantaggi, scegliendo ad esempio la temperatura di maggior gradimento, ma abbiamo mai pensato che anche il vento a cui siamo abituati mentre facciamo attività outdoor è utilissimo per abbassare la temperatura corporea? In questo periodo di lock-down il nostro corpo ha conosciuto nuove abitudini e si è adattato alle nuove condizioni.
Abbiamo chiesto maggiori informazioni a Iader Fabbri, biologo nutrizionista delle Nazionali italiane di ciclismo che annovera tra i suoi clienti sportivi di fama mondiale e atleti olimpici, ma anche tante persone comuni, alla ricerca della massima performance psico-fisica e del loro personale indice di equilibrio, un metodo ragionato per raggiungere i propri obiettivi, da sposare e adattare ai gusti alimentari di ciascuno.

I principali effetti emotivi e fisici durante la quarantena

L’aspetto emotivo della quarantena ha inciso sulla condizione degli sportivi: per chi aveva una vita attiva in precedenza è stato molto impegnativo rimanere a casa. Gli sportivi e le persone dinamiche hanno il reale bisogno di tornare a svolgere le proprie attività: il periodo e la "prova" quarantena sono stati impegnativi per molti, o forse per tutti, lo sport e il movimento sono determinanti allo stato di salute psicofisico.

Siamo passati dalla paura dello stop improvviso d'inizio quarantena, fino ad arrivare all'assuefazione e a lasciarsi andare alla propria routine casalinga. Molte persone – ci spiega - si sono domandate se avessero ritrovato la voglia di vestirsi con qualcosa di diverso oltre alla tuta o abbigliamento comodo.

I carichi probabilmente inferiori dell’allenamento cardio hanno cambiato le abitudini fitness di molti ed ognuno ha reagito in maniera differente ad un cambiamento così repentino. Vedendo quello che hanno fatto molti miei pazienti e conoscenti, il periodo di restrizione ha diminuito i volumi di lavoro aerobici complessivi ma ha dato la possibilità, vista la disponibilità di tempo, di avere più frequenza e più intensità nelle sessioni di allenamento.

Per molti sportivi, soprattutto amatoriali questo momento in realtà porterà a un reale beneficio perché molte persone hanno iniziato a pensare al proprio benessere fisico. Questo rallentamento ha fatto riflettere sul proprio stile di vita e la nutrizione. Altri invece ne usciranno più stanchi di prima perché, per la paura di perdere la condizione, si sono allenati più del necessario.

Il consiglio:  per una ripresa efficace e in sicurezza degli allenamenti è necessario prendersi 15 giorni di tempo per riprendere i propri ritmi ma senza strafare, altrimenti si rischiano infortuni.

Concentrazione e regole alimentari per tornare alla nuova normalità

Le abitudini alimentari in quarantena sono cambiate: si è portati a consolarsi avvicinandosi al frigo e alla dispensa. Col progressivo allentamento delle misure di restrizione il consiglio è di favorire un ritorno alla normalità anche a livello nutrizionale, evitando cibi da quarantena e concentrandosi su una selezione mirata di prodotti al momento dell’acquisto.

Per ripartire dovremmo eliminare dalla dispensa tutti i cibi che abbiamo utilizzato come "premio" emotivo.  L’importante adessospiega - è concentrarsi sul fare la spesa in maniera corretta, senza cercare appagamento negli acquisti da quarantena. Come allenamento, tornare ai carichi di lavoro prequarantena, ma non con l’ansia di dover recuperare in fretta. Questo richiede agli sportivi maggior disciplina, che è sempre in funzione al proprio obiettivo.

Il lockdown ha fatto riflettere gli sportivi su quanto sia importante il wellness e il suo mantenimento, che passa attraverso una corretta nutrizione.

Bilanciare il proprio piatto non in termini del "quanto si mangia" deve passare in secondo piano rispetto al "cosa si mangia" e agli effetti ormonali che questo "cosa" genera, conclude.

Una buona base alimentare non solo deve partire da frutta e verdura ma anche da una buona dose di proteine nobili nei tre pasti principali: colazione, pranzo e cena.

Iader Fabbri, sportivo e nutrizionista

Appassionato di ciclismo, Iader si allena con MyCycling, la soluzione si allenamento per il ciclismo indoor che offre uno smart trainer altamente tecnologico, un’app dedicata con programmi personalizzati e un network di coach professionisti in grado di seguire e sviluppare una routine di allenamento progressiva e su misura per ciascun utente.

Come molti ciclisti, Iader utilizza i rulli per allenarsi nei mesi freddi o quando la situazione non lo permette. Oggi, complice la situazione, mycycling è diventato un fondamentale strumento di allenamento indoor: In inverno mi alleno anche durante la settimana, trovo molto utile un allenamento breve e di qualità ma spesso inserisco anche esercizi con attrezzi funzionali che intervallano la seduta di pedalata.

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