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L’armonia ed il design nel benessere delle migliori spa in Italia, parola di Dejaco

Il Wellness, inteso come il benessere fisico, mentale e spirituale di una persona, sta vivendo una vera e propria rivoluzione culturale, frutto del momento storico in cui ci troviamo. A fronte di un aumento frenetico del nostro ritmo di vita, nasce come per impeto la necessità in ognuno di noi di ritagliarsi uno spazio e cercare un luogo dove potersi dedicare alla cura del proprio benessere: un ambiente dove poter staccare la spina, ma anche riappropriarsi del rapporto con la natura, con il bello, con il proprio “io”.

Non sorprende quindi che uno dei temi centrali nell’industria del wellness sia quello dei nuovi concept per le migliori spa e centri benessere.

Technogym si pone in prima linea nella discussione su questi temi, trasformando gli ambienti del Wellness Village di Cesena e del flagship store di Milano in spazi di discussione e di confronto per i giovani architetti del YAC (Young Architects Competition).

Durante le giornate del 28 e 29 novembre, YAC ha tenuto varie lezioni con esperti del mondo del design e dell’architettura nell'ambito wellness e relax, come quella di Ralf Dejaco della Dejaco and Partners, lo studio di architetti attivissimo nel Sudtirol, luogo prediletto – tra le altre - per l’attività sciistica, escursionistica e per il turismo del benessere.

Design avveniristico per ogni ambiente
Dalla sua classe sono emersi 4 punti chiave, sempre applicabili nella realizzazione delle migliori spa e centri benessere:

  1. 1. La ricerca del materiale perfetto
  2. 2. Location, Location, Location
  3. 3. Un ambiente pubblico in intimità
  4. 4. Connessione tra uomo e natura

1. La ricerca del materiale perfetto

La ricerca del materiale da costruzione, rifinitura e decorazione per una spa di design ha profonde ripercussioni, in termini pratici ed estetici per la struttura, in termini psicologici e somatici sull'individuo. Solo il materiale che può soddisfare contemporaneamente tutte queste istanze è il materiale perfetto.

Spesso, per trovare il materiale perfetto non occorre spingersi molto lontano.

L’utilizzo o la reinterpretazione di materiali locali in ottiche di design e di benessere costituisce sorprendentemente un’innovazione rispetto alla tradizione, che prediligeva materiali di lusso a scapito della spersonalizzazione dell’ambiente o dell’offerta di benessere.

Nel caso del Balneum di Vipiteno, l’uso del materiale locale non si limita al legname ed alla pietra locale, ma diventa vero protagonista di wellness. La sala del fieno del Balneum ad esempio, è una sala relax con delle pareti realizzate interamente con fieno locale, sostituito su base settimanale. Nel bagno turco invece la fa da padrone il quarzo delle Dolomiti, posto in posizione strategica in un punto luce per donare all’ambiente una luminosità unica nel suo genere.

La stanza del fieno, un'esperienza di relax che sa di casa
Spesso la scelta del materiale prende anche il sopravvento sulla forma. Nel caso del centro sportivo e benessere Dòlaondes di Canazei, il tetto di rame ha preso il sopravvento sul design originale. Questa scelta è stata dettata non solo per l’estetica della struttura, ma anche per l’eredità storica sudtirolese associata a questo materiale.
Minuzie che fanno la differenza
Tuttavia, è la mano dell’artigiano che rende un materiale di qualità in un pezzo architettonico o di decorazione unico. Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, l’uso di manodopera (spesso locale) in grado di trasformare il qualitativamente ottimo in esteticamente eccelso è fondamentale.

2. Location, Location, Location

Questo punto cerca di affrontare ciò che è la sfida principale per ogni architetto, ovvero la suddivisione di ambienti sulla base di necessità particolari, in luogo con una metratura limitata. Questa sfida è ancora più difficile per spa e centri benessere di design, che hanno ambienti con delle logiche stringenti, metrature minime e materiali obbligati.

La chiave di lettura per soddisfare tali necessità è sempre dettata dal pragmatismo tecnica, dal gusto estetico e dall'antropocentrismo di questi luoghi.

Pertanto, è necessario rivedere le vecchie logiche stilistiche e re-immaginare questi ambienti. Per esempio, se tradizionalmente gli ambienti benessere sono sempre stati situati al piano terra o nel piano interrato, la nuova scelta – a fronte di nuovi materiali più leggeri ed isolanti che consentono un maggiore risparmio energetico - è quella di porli ai piani più elevati, donandogli così ariosità, luminosità e pulizia.
Il dentro è fuori, il fuori è dentro
Tuttavia, la location deve anche rispondere a problemi di efficienza spaziale, di acustica e di percorso benessere. Quindi, ci deve essere una netta scissione tra ambienti pubblici, magari anche dedicati a famiglie con bambini, ed ambienti privati dove la quiete ed il silenzio dominano la scena. Inoltre, le varie stazioni del percorso benessere devono essere poste dove logicamente si vorrebbe far arrivare l’utente del percorso, che deve quindi essere lineare, creativo, dettato dai benefici che il percorso può e sa generare.

Infine, la posizione geografica e naturalistica di una spa di design è uno dei suoi asset più importanti. Visuali scenografiche, accessibilità semplice (o ardua, a seconda dell’esclusività che si vuole attribuirle), oltre che la possibilità di creare ambienti ibridi tra l’interno e l’esterno della struttura sono determinanti nella scelta del luogo dove creare un ambiente di benessere all’avanguardia.

L'importanza di un paesaggio mozzafiato

3. Un ambiente pubblico in intimità

Com'è possibile creare un luogo intimo all'interno di uno spazio pubblico, senza incorrere nel rischio di creare tanti piccoli spazi privati? La risposta a questa domanda è inequivocabilmente ciò che eleva le migliori spa dal resto dei centri benessere.

Per ovviare a questo problema, la soluzione proposta da Dejaco è quella di realizzare ambienti accessibili a tutti – quindi senza la possibilità di isolare fisicamente un ambiente dall’altro – ma parzialmente decentrati rispetto a spazi di maggiore confluenza. Ad esempio, le aree relax del Dòlaondes sono separate rispetto al parco acquatico principale e protette su più lati, seppur accessibili da tutti in qualunque momento e perfettamente a vista.

Un nuovo modo di concepire il relax
Esplorando maggiormente le aree relax, l’obiettivo per una spa di design è quello di creare ambienti che diano la sensazione di intimità – quindi con un’oculata scelta di materiali fonoassorbenti in spazi dedicati a piccoli gruppi – e che siano posti a distanza tale da consentire una libertà di movimento all'individuo.

4. Connessione tra uomo e natura

Infine, una spa che vuole veramente considerarsi tra le migliori deve far riscoprire al proprio pubblico il rapporto con la natura in tutte le sue forme. Dalla scelta dei materiali meno lavorati possibile - legno e pietra dovrebbero essere i capisaldi di ogni struttura votata al benessere – all'integrazione nei percorsi benessere di stazioni con essenze, profumi e suoni naturali, l’uomo deve riscoprire gradualmente, ma costantemente, il rapporto atavico dell’io nella natura, che avvolge e stupisce in tutta la sua grandezza.
Il contatto dell'uomo con la natura
Per raggiungere questo obiettivo, l’architetto può far esplodere la propria fantasia, concettualizzando, prima ancora che realizzando, visuali scenografiche, enormi punti di luce che illuminino gli ambienti, percorsi benessere con ampi momenti di respiro naturalistico, sia nell'offerta del percorso –, che nella commistione di location interne ed esterne.
elementi esterni di benessere
Un classico esempio è quello di inserire nel proprio parco benessere piscine per talassoterapia, saune e aree fitness esterne. Il fine ultimo di questo genere di architettura è quello di ottenere una spa di design con una narrazione che unisce l’interno con l’esterno.

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