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Tutti dicono detox

Alcune parole fanno così parte del rumore di fondo contemporaneo che non ci si ferma neanche a pensare a cosa significano, sempre a patto che vogliano dire effettivamente qualcosa. L’uso massiccio di un termine snatura il concetto tanto quando il disuso, così che il significato di "resilienza" (tutto è resiliente, anche il sapone per le mani) è vago quanto quello di un lemma desueto come "sagittabondo", o come lemma. La parola del 2018 secondo Oxford Dictionary è stata "toxic", utilizzata per descrivere situazioni e concetti molto vari, ma, a voler trovarne un’altra con una diffusione simile o maggiore, non sarebbe sbagliato indicare il suo contrario, detox.
Pare ovvio, in una situazione di tossicità sociale, economica, politica, ambientale, il desiderio di tutti è eliminare le sostanze nocive e purificarsi, ma l’ambito di elezione di detox è quello salutistico-estetico-dietologico-materialmente spirituale e viene fatto coincidere con diete e pratiche capaci di, a detta dei loro sostenitori, eliminare le tossine dal corpo. Ora, il corpo ha dei meccanismi di filtraggio ed espulsione delle tossine e dei prodotti di scarto e degli organi che sono effettivamente detox, cioè i reni, ma in situazioni non patologiche funzionano da soli e, in situazioni patologiche, non è una tisana la cura adatta.

Che cosa vuol dire detox?

Quindi cosa propongono, e cosa vendono, le tante aziende che attribuiscono l’etichetta detox a diete, centrifughe, compresse, workout, prodotti per la cura del corpo, superfood e rituali? Non è chiaro, in realtà, perchè oggi, non esistono studi che possano comprovare l’utilità di nessuna di queste pratiche o spiegare quali siano i meccanismi fisiologici che stanno alla base, ma nonostante la quantità di articoli che ne smentiscono i benefici, il mondo del detox continua a crescere e prosperare.
Al di là del giudizio su integratori e pacchetti specifici, il successo delle diete detox sta nella proposta moderazione e rinuncia, valori che da sempre e a ragione vengono associati all’idea di salute e benessere. Il momento più caldo per le diete detox infatti è gennaio, quando il carico alcolico e calorico delle feste si fa sentire e la prospettiva di un nuovo anno di benessere ci sprona a rivedere le nostre abitudini, e non serve la letteratura scientifica per intuire che qualche tempo senza birra del dopo lavoro o il proposito di mangiare più verdura, più cibi fermentati o di sperimentare giornate di semi-digiuno non può che fare bene.
Le cose possono comunque facilmente sfuggire di mano e portare a pensare che tutto quello che non è sotto il nostro diretto controllo alimentare sia un veleno, ma nel migliore dei casi i momenti di rigore personali o di gruppo - il ramadan, la quaresima, il digiuno di Yom Kippur - non riguardano un controllo psicotico che nega il piacere, ma la decisione di evitare per un certo periodo distrazioni e piacere immediato come aiuto alla meditazione. Di solito poi, dopo il digiuno si fa una gran festa.
Anche se i buoni propositi detox di gennaio o settembre o di prima dell’estate servissero solo a dimostrare a noi stessi che siamo capaci di fare delle scelte piuttosto che essere preda dell’impulso di autogratificazione istantaneo, forse ne varrebbe la pena. Certo, ci si augura che nessuno creda davvero che i cerotti detossificanti per i piedi servano a espellere sostanze nocive dal nostro organismo o che i superfood da soli possano curare o prevenire patologie gravi, ma la maggior parte delle persone che intraprende un cammino di “purificazione” lo fa come esercizio temporaneo di volontà.

Detox e superfood non sono eroi

Zenzero, kale, kefir e kombucha non elimineranno nessuna “tossina”, ma possono essere parte della famosa dieta bilanciata che periodicamente cambia e viene affiancata da rimedi più o meno miracolosi, ma che non ha mai perso la sua posizione privilegiata all’interno di una routine di salute e benessere. Neanche gli spinaci contengono miracolose quantità di ferro, ma questo non ne elimina i benefici. Ridurre la quantità di alcol assunto, non fumare e, al contrario, mangiare cereali integrali, proteine vegetali e fibre è una condotta sana, che la si voglia chiamare detox, purificazione o, appunto, dieta equilibrata.
Sopravvivere di sola luce solare è un’idiozia, ma delle giornate di digiuno o semi digiuno, come ad esempio restrizioni caloriche un giorno a settimana, sono state indagate a fondo e sembrano mostrare benefici. Le diete detox non combattono nessuna tossina e non avranno nessun effetto miracoloso, ma se anche servissero solo al nostro equilibrio mentale - o a migliorare un po’ la grana della pelle - perché privarsene?

5 abitudini quotidiane per vivere detox

Bere acqua e limone

Può sembrare inutile ma bere acqua e limone al mattino è una buona abitudine di benessere ed un modo veloce per depurare il corpo dalle tossine. Tra le proprietà del limone ricordiamo quella antibatterica e antivirale oltre che ottimo modo per perdere peso, digerire e depurare il fegato. I limoni sono ricchi di vitamine e ci aiutano ad eliminare le tossine presenti all'interno del nostro organismo.
Il consiglio è quello di usare acqua tiepida e non bollente ed evitando l’acqua fredda, assimilata in modo molto più lungo dal nostro corpo. I limoni devono essere freschi e non confezionati e basta mezzo limone spremuto per iniziare al meglio la giornata.

Integrale è meglio

Chi l’ha detto che i carboidrati debbano essere esclusi dalla dieta? Privarsi di un buon piatto di pasta non è la soluzione per dimagrire ma sicuramente una buona abitudine è quella di scegliere la variante integrale. La stessa cosa vale per la scelta del pane che può contenere anche l’aggiunta di semi, ottimi per l’organismo perché ricchi di fibre. Gli alimenti integrali hanno un indice glicemico più basso e garantiscono un prolungato senso di sazietà.

Lo zenzero

Non solo come condimento in cucina, anche come toccasana per il nostro organismo, lo zenzero è utilizzato come antinfiammatorio e digestivo di origine naturale. Ottimo anche contro la nausea le sue proprietà benefiche sembrano essere connesse con stomaco, intestino, cuore e apparato circolatorio.

Attività fisica

L’attività fisica insieme ad una buona alimentazione sono indispensabili per vivere detox. È importante concedere al proprio corpo 30 minuti di movimento al giorno che portano benefici non solo a livello fisico ma anche mentale, permettendo di affrontare le giornate con positività e energia. Se la palestra non fa per te puoi sempre ripiegare su una camminata all’aria aperta, soprattutto se fatta al mattino è ottima per attivare il metabolismo.

Il migliore alleato: il sonno

Dormire fa bene al nostro corpo ed infatti a detta della scienza chi dorme poco, ingrassa più facilmente. Uno studio svolto in America ha dimostrato come le probabilità di ingrassare aumentino del 60% in persone che soffrono di insonnia. Quest’ultima porta il soggetto a mangiare durante la notte con la conseguenza di picchi glicemici importanti e dannosi per il nostro organismo.

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