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Tutto quello che devi sapere sul Giro d’Italia 2019

Il Giro d’Italia, insieme al Tour de France e alla Vuelta a España, è la più importante corsa ciclistica a tappe del calendario. Creato nel 1909 su idea del giornalista romagnolo Tullo Morgagni, si è sempre corso con cadenza annuale e disputato nel mese di maggio, ad eccezione delle interruzioni durante il primo e il secondo conflitto mondiale. La partenza cambia ad ogni edizione, mentre l’arrivo dell’ultima tappa è solitamente posto a Milano, dove ha sede la Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo che organizza da sempre questa manifestazione. Si ricordano comunque edizioni del Giro terminate in altre città, come ad esempio Torino, Firenze, Roma o Napoli.

Quest’anno, ad esempio, finirà a Verona. I ciclisti più vittoriosi nella storia di questo evento sono stati tre, tutti con cinque vittorie ciascuno: Alfredo Binda, Eddie Mercx e Fausto Coppi. Al velocista Mario Cipollini spetta invece il merito del maggior numero di tappe concluse sul gradino più alto del podio: 42, tutte in volata.

Giro d'Italia 2019: emozioni e spettacolo

La 102esima edizione del Giro d’Italia, partita da Bologna sabato 11 maggio, ha 21 tappe, tre delle quali attraversano l’Emilia-Romagna. L’arrivo è previsto per domenica 2 giugno. Tanti i fuoriclasse al via, moltissimi dei quali battaglieranno per indossare l’iconica maglia rosa. Ricordiamo, in particolare, campioni del calibro di Vincenzo Nibali, Alejandro Valverde, Egan Bernal, Tom Domoulin e Simon Yates.

Tre settimane di grande spettacolo, e sicuramente regaleranno grandi ed intense emozioni a tutti gli appassionati.

Uno dei modi migliori per essere preparati è prendere in esame il percorso: quasi 3580 chilometri totali, con cinque arrivi in salita e tre cronometro individuali.

La prima settimana non prevede difficoltà altimetriche degne di nota, ma non bisogna sottovalutare i finali impegnativi a Orbetello - terza tappa, San Giovanni Rotondo - sesta tappa e L’Aquila - settima tappa. Faranno sul serio dalla decima tappa, la Cuneo-Pinerolo. Questa giornata ricalcherà quella mitica che, nel 1949, incoronò Fausto Coppi: anche la sola salita di Montoso - 9 chilometri con il 9,4% di pendenza media - potrebbe non bastare per fare la differenza visto che il traguardo è posto a oltre 30km dalla cima.
Anche il finale della seconda settimana sarà particolarmente intenso. Sabato 25 maggio da Sant-Vincent a Courmayeur si terranno ben cinque Gran Premi della Montagna - tra cui Colle San Carlo, Verrogne e Truc d’Arbe. La Lovere-Ponte di Legno, tappa regina, si correrà il 28 maggio: 226 chilometri con 5700 metri di dislivello, transitando per Presolana, Passo Gavia e Mortirolo. Da non perdere anche la Treviso-San Martino di Castrozza e la Feltre-Croce d’Aune con ben 5000 metri di dislivello che precederanno la finale a cronometro con traguardo a Verona.

Il percorso del Giro d'Italia 2019

Prima tappa (sabato 11 maggio): Bologna-Bologna, 8 km (cronometro)
La prova inaugurale accenderà subito gli uomini più attesi con una cronometro per le strade del capoluogo emiliano. La frazione sarà divisa in due parti: i primi 6 chilometri, completamente pianeggianti, potranno avvantaggiare gli specialisti, mentre gli ultimi 2 chilometri porteranno fino al Santuario di San Luca con una salita molto impegnativa.

Seconda tappa (domenica 12 maggio): Bologna-Fucecchio, 205 km
Il tracciato sfiderà l’Appennino emiliano le cui salite di Montalbano e di San Baronto, collocate nella parte finale, potrebbero mettere in difficoltà gli specialisti delle volate, favorendo invece gli scalatori nella corsa al traguardo.

Terza tappa (lunedì 13 maggio): Vinci-Orbetello, 220 km
La terza giornata, omaggio ai cinquecento anni esatti dalla morte di Leonardo partirà dalla città di Vinci e avrà un percorso movimentato ma prevalentemente pianeggiante.

Quarta tappa (martedì 14 maggio): Orbetello-Frascati, 223 km
In questa quarta frazione con una conclusione in leggera salita nei dintorni di Roma, il risultato resterà indeciso fino all’ultimo e potrebbe regalare qualche sorpresa.

Quinta tappa (mercoledì 15 maggio): Frascati-Terracina, 140 km
Nonostante due rilievi in avvio - Rocca Priora e Rocca di Papa - e un Gran Premio della Montagna nelle parte centrale a Sezze, la quinta tappa è la prima reale occasione per i velocisti, con gli ultimi quaranta chilometri tutti in piano.

Sesta tappa (giovedì 16 maggio): Cassino-San Giovanni Rotondo, 238 km
Giornata da non sottovalutare per due fattori: la lunghezza e il finale. La salita di Coppa Casarinelle - con pendenze intorno al 6% - porterà il gruppo sul Gargano e terminerà a 15 chilometri dall’arrivo, anche se la strada continuerà a salire fino a 6 chilometri dalla conclusione.

Settima tappa (venerdì 17 maggio): Vasto-L’Aquila, 185 km
Gran Premio della Montagna a Le Svolte dei Popoli, anteprima dell’altopiano abruzzese per tutti i corridori; quindi la salita di via della Polveriera e lo strappo conclusivo - 1500 metri con pendenze intorno al 7% e punte al 11% - daranno certamente vita ad un finale spettacolare.

Ottava tappa (sabato 18 maggio): Tortoreto Lido-Pesaro, 239 km
Questa sarà la tappa più lunga del Giro 2019 e presenterà una prima parte pianeggiante, seguita da una seconda più movimentata, con tre Gran Premi della Montagna - Monte della Mattera, Monteluro e Gabicce.

Nona tappa (domenica 19 maggio): Riccione-San Marino, 34.8 km (cronometro)
Il tracciato avrà un tratto in falsopiano sino al chilometro 22, qui inizierà la salita verso San Marino.

Decima tappa (martedì 21 maggio): Ravenna-Modena, 145 km
Frazione breve dove l’arrivo in volata sembra essere l’unica ipotesi possibile.

Undicesima tappa (mercoledì 22 maggio): Carpi-Novi Ligure, 221 km
Tappa molto simile alla precedente con una probabile seconda opportunità per i velocisti. L’arrivo a Novi Ligure omaggerà Fausto Coppi nel centenario della sua nascita.

Dodicesima tappa (giovedì 23 maggio): Cuneo-Pinerolo, 158 km
Qui le insidie principali saranno, come anticipato, la salita di Montoso - con una pendenza media del 9.4% - e il Muro di via Principi di Acaja a 2500 metri dall’arrivo.

Tredicesima tappa (venerdì 24 maggio): Pinerolo-Ceresole Reale, 196 km
La giornata presenterà il primo arrivo in quota: dopo l’ascesa al Colle del Lys e la scalata al Pian del Lupo, il gruppo affronterà l’interminabile salita finale verso la cima del Colle del Nicolet - con pendenza media del 5.9% e punte al 14%.

Quattordicesima tappa (sabato 25 maggio): Saint Vincent-Courmayeur, 131 km
Frazione impegnativa con ben cinque Gran Premi della Montagna e circa 4000 metri di dislivello. La prima insidia sarà il Verrayes, a seguire il Truc d’Arbe, poi il Colle San Carlo e infine l’arrivo in salita a Courmayeur.

Quindicesima tappa (domenica 26 maggio): Ivrea-Como, 232 km
Il gruppo affronterà tutte le salite storiche del Giro di Lombardia: dalla Madonna del Ghisallo alla Colma di Solmano, fino al Civiglio, dalla cui sommità mancheranno meno di 10 chilometri al traguardo di Como. Da valutare quante energie saranno rimaste ai pretendenti per il successo finale dopo le due impegnative tappe alpine dei giorni precedenti.

Sedicesima tappa (martedì 28 maggio): Lovere-Ponte di Legno, 226 km
Ecco la tappa più dura del Giro 2019: due Gran Premi della Montagna con oltre 5000 metri di dislivello. Nella stessa giornata il gruppo affronterà il Passo Gavia - Cima Coppi - e il leggendario Passo del Mortirolo, con pendenze fino al 18%. Finale in leggera ma costante salita fino a Ponte di Legno.

Diciassettesima tappa (mercoledì 29 maggio): Commezzadura-Anterselva, 181 km
Frazione non semplice, dopo una serie di tappe molto impegnative. Il Passo della Mendola sarà forse teatro di un attacco da lontano?

Diciottesima tappa (giovedì 30 maggio): Valdaora- Santa Maria di Sala, 222 km
Relax, o quasi: percorso quasi totalmente in leggera discesa, terreno ideale per fare recuperare ai velocisti il tempo perso nelle ascese alpine.

Diciannovesima tappa (venerdì 31 maggio): Treviso-San Martino di Castrozza, 151 km
Tappa breve, con un altro arrivo in salita. L’ascesa finale di oltre tredici chilometri avrà una pendenza media del 5.6% e con qualche tratto al 10%.

Ventesima tappa (sabato 1 giugno): Feltre-Croce d’Aune, 194 km
Scenario dolomitico a fare da cornice all’ultimo arrivo in salita. Cinque ascese intervallate da brevi tratti in piano, saranno i punti critici da superare: Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle, Croce d’Aune - con gli ultimi 6 chilometri sempre oltre il 10% - e Monte Avena - 7 chilometri con pendenza media del 7.4%. Qui si deciderà la classifica finale.

Ventunesima tappa (domenica 2 giugno): Verona-Verona, 17 km (cronometro)
Con la cronometro veronese si chiuderà il 102esimo Giro d’Italia. La cronometro - esattamente a metà percorso - vedrà il gruppo impegnato nella salita di Torricelle e potrebbe fare la differenza. Traguardo finale nella sempre suggestiva Arena della città Scaligera.

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