Scopri e ordina i prodotti Technogym direttamente dal nostro sito;
ti informiamo che le spedizioni e le installazioni potrebbero subire ritardi vista la forte domanda che stiamo gestendo.
Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui.
OK

Global Wellness Summit: il futuro dell’industria del benessere

Da Palm Beach (Florida) il Global Wellness Summit, il prestigioso evento che riunisce i leader internazionali dell’economia del benessere, arriverà a Cesena dal 6 all'8 Ottobre, ospitato da Technogym.

Presentazioni, seminari, discussioni: saranno toccati i 10 settori più importanti di tutta l’industria, per un mercato che vale 3,7 trilioni di dollari, il 5% dell'economia globale. Ecco perché è necessario introdurre uno scenario del settore attraverso dati, abitudini di consumo e alcuni dei trend più interessanti che hanno interessato il Summit del 2017.

Technogym è nel cuore della Wellness Valley, epicentro dell'industria del benessere
Sappiamo bene che le abitudini dei cluster di consumatori più gettonati (Millennials ma anche Generazione X, la successiva) si sono smarcate dalla mera ricerca della forma fisica e da diete da 7 chili in 7 giorni. O meglio, come confermano i dati di mercato, entreranno ancora più spesso nei centri fitness, ma l'obiettivo wellness è e sarà delineato su una pratica quotidiana più densa.

Esempi di questi nuovi obiettivi sono: la scelta di cibo sano anche durante le pause pranzo, il monitoraggio dei parametri legati al movimento e allo stile di vita attraverso i wearable device, la creazione di ambienti indoor e outdoor capaci di influenzare il benessere mentale e di far vivere esperienze positive per combattere lo stress in maniera organica.

La chiave legata al successo di questa industria, specialmente per le nuove generazioni, si può tradurre con una semplice frase: creare esperienze coinvolgenti e su misura.

Quindi, prodotti e servizi personalizzati: se sai che puoi scegliere gli ingredienti per l'insalata tramite una app di food delivery, se online acquisti scarpe da running scegliendo colori e materiali, ti aspetti che un'offerta su misura sia sempre disponibile. E soprattutto, che sia in real time.

Il wellness non va in pensione

Tuttavia, non va affatto trascurata la fascia di consumatori dai 50 anni in su, la più silenziosa per i marketer che da sempre corteggiano il ventaglio tra 18 e 49. A dare credito a questo focus demografico sono i dati statistici: il mondo sta invecchiando, si è spostata in avanti l'asticella dell'aspettativa di vita con persone che vorranno vivere al meglio il più a lungo possibile.
L'attività fisica è alla base del wellness
E non va trascurata perché l'accesso alla terza età si porta dietro un'idea di salute e benessere più ampia rispetto alle generazioni più giovani, superando il format della forma fisica e del relativo aspetto estetico per prediligere un approccio olistico: attività legate al rilassamento, alla positività, al trascorrere più tempo con i propri cari seguendo insieme uno stile sano anche a tavola. Tradotto in parole ancora più semplici:

Non importa se non avrò più un fisico da 50enne in forma, oggi che ne ho 75 voglio comunque mantenere al centro della mia vita una parola chiave, wellness.

Architettura wellness e design umano centrico

Il design fine a se stesso, con mera funzione estetica, non è coerente con il concetto di benessere che ha ormai permeato lo stile di vita contemporaneo. Lo ha ricordato anche Jeffrey Abramson (The Tower Companies) al Global Wellness Summit dello scorso anno, in cui si discuteva di Wellness Architecture:

Le persone vogliono abitare edifici che sappiano elevare lo spirito, spazi che li spingano a lavorare ogni giorno con piacere, ambienti che sappiano creare una connessione con la natura e stimolare una buona sinergia tra i colleghi.

Durante la stessa conferenza, Alfredo Carvajal di Delos Living precisa: «Sostenibilità significa rimettere l'essere umano al centro del design; è ovvio che bellezza, forma e stile siano importanti, ma la salute e il benessere quotidiani devono rimanere al primo posto, strettamente connessi al rendimento quando per esempio parliamo di spazi di lavoro. Serve una proposta di valore più efficiente, che vada ben oltre una ripartizione di costi tra la costruzione di un edificio e il suo mantenimento, pensando poi soltanto a inserirci dentro delle persone».
Il benessere delle forme

Club: palestre europee ancora in forma

Il report Health & Fitness 2018 di Deloitte riporta un segno positivo: in Europa il numero di club è cresciuto rispetto allo scorso anno del 3,2%, con un incremento dello 0,7% di iscritti in media per ogni singolo centro, per un giro d'affari in crescita di quasi il 2%. Circa 60 milioni di europei in palestra, con oltre il 65% del totale in soli cinque Paesi: Germania (20), Inghilterra (19), Francia (9) e Italia e Spagna entrambi a quota 8%.
ll design si muove con te
Parte del wellness passa ancora dalle palestre, pur non essendo più il tempio esclusivo in cui tenersi in forma. Perché ci spostiamo continuamente, mettendo in conto di poter rinunciare a un abbonamento esclusivo in cambio delle potenzialità di benessere che oggi troviamo anche in vacanza, perché il wellness prima ancora di estetica e fisicità è una scelta di vita.

Wellness on-the-go, allenarsi in autonomia

Secondo i dati del report AH&LA Lodging Survey 2017, gli hotel che includono nell'offerta una sala fitness sono passati dal 63% del 2004 all'85% del 2016, scelta che vale per tutte le strutture tranne quelle di fascia bassa. Un trend ormai solido che segue i canoni della experience economy, cavalcata soprattutto dalle nuove generazioni che viaggiano spesso e non vogliono rinunciare alla parentesi quotidiana di wellness on-the-go.

Spesso gli ospiti preferiscono avere a disposizione attrezzature esclusive con un virtual coach nella loro stanza, per svolgere in autonomia il loro allenamento.

Se è intuibile un aggiornamento tecnologico con nuove attrezzature, ciò che desta interesse per il mondo dell’hotellerie è la domanda crescente di fitness all'interno della camera dell'albergo. Lo conferma anche Enrico Bracesco, Global Commercial Director di Technogym, al Summit di Palm Beach 2017: «Spesso gli ospiti preferiscono non scendere nell'area dedicata dell'albergo, ma avere a disposizione attrezzature esclusive con un virtual coach dentro la stanza, per svolgere in autonomia la propria sessione di fitness».

Home digital fitness

Altrettanto esponenziale è l'attenzione per l'home e il digital fitness. Allenamento a casa con lezioni streaming, servizi di personal training da remoto e possibilità di accedere a piattaforme digitali con programmi di allenamento, video e molti altri contenuti wellness: questi sono solo alcuni degli esempi con cui questo trend sta emergendo e ridisegnando l’intera industria del wellness. Secondo l’analista di Goldman Sachs Aarti Kapoor, il potenziale di questo segmento di mercato è enorme, con un valore che entro il 2022 sorpasserà i 27 miliardi di dollari.
Personal training da remoto, on demand e a domicilio. Il wellness si va a casa
Technogym ha colto questo potenziale, aumentando gli investimenti sul lato media e sfruttando le risorse già a sua disposizione. L’azienda italiana sta arricchendo la sua Mywellness Cloud, la piattaforma wellness utilizzata da più di 10 milioni di persone tramite app dedicate, con contenuti media e servizi coaching, sia live che on demand, che nelle parole del suo fondatore e Presidente Nerio Alessandri: “Saranno centrali per la nostra consumer strategy e per il consolidamento del nostro progetto Technogym 4.0”.

Il turismo del silenzio

Spiritualità, contemplazione, silenzio... a fare da contraltare all'esplosione del fitness digitale c'è chi, come Franz Linser nel suo intervento Wellness As It Was Meant to Be al Summit di un anno fa, individua come trend attuale le Silent Spa «per ripristinare il silenzio interiore». Una via d'uscita per un turismo consapevole che necessita di una fuga di qualche giorno dai ritmi della città e dal frenetico consumo di tecnologia mobile. Da uno stile di vita che è fatto di tanto, troppo rumore.

Una vacanza per ripristinare il silenzio interiore.

Non parliamo quindi soltanto di wellness resort, ma di strutture specializzate nell'accogliere una clientela che cerca sì trattamenti tipici di una spa, uniti però a una terapia di totale quiete immersi nella natura. Recenti studi della Duke University nel North Carolina confermano i benefici del turismo detox: due ore di silenzio al giorno diminuiscono gli ormoni dello stress nella zona dell'ippocampo limitando i problemi legati ad ansia e depressione.
Mindfulness e calma per staccare la spina

Biohacking, è il cervello che comanda

Rimedi naturali, ma anche chimici che dalla Silicon Valley stanno varcando i confini per un consumo su scala globale. Integratori in grado di ridurre quella che viene chiamata brain fog (letteralmente nebbia cerebrale), aumentando il livello di attenzione e mantenendo bassi quelli di stress. In termini economici, se nel 2015 la salute della nostra mente veniva quantificata in un mercato da 2,3 miliardi di dollari, entro il 2025 potrebbe valerne quasi 12.
Biohacking, esplodi il tuo potenziale
Ecco perché aziende come Nootobox, Trubrain e Neurohacker hanno ottenuto milioni per sviluppare stimolatori della performance cognitiva a base di aminoacidi come la l-teanina, la feniletilammina (stimolante dell'ormone della felicità), gli Omega 3 in percentuali alte e altre sostanze in forma naturale o sintetizzata. Del resto, come spiega lo psichiatra della Columbia University Drew Ramsey: «Umore, concentrazione, creatività e fiducia sono tutti fenomeni cerebrali. The brain runs the show. Il cervello è il regista dello spettacolo».

Una cucina sempre più sana e buona

Tempi e abitudini alimentari sono cambiate. E in meglio. Veronica Schreibeis, presidente del Global Wellness Institute, ricorda come «l'evoluzione del ruolo della donna nella società contemporanea aveva lasciato un vuoto colmato da cibi rapidi da preparare, pieni di conservanti e da consumare davanti alla TV».
ingredienti naturali e cucina sempre fresca
Ma oggi siamo molto più consapevoli della correlazione tra ciò che mangiamo e le malattie prevenibili come l'obesità e il diabete, preferiamo ingredienti provenienti da una filiera trasparente e a chilometro zero, li scegliamo personalizzando i piatti quando mangiamo fuori casa, portiamo in tavola una dieta varia molto più ricca di frutta e verdura rispetto a qualche anno fa.

Lo conferma il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, riferendo che la spesa per prodotti biologici (disponibili in tre supermercati  su quattro) continua a salire in doppia cifra nonostante il costo più elevato. Stessa tendenza anche in Europa, con un tasso di crescita più che raddoppiato negli ultimi anni.

Dolci in salute
Certo, oggi gli scaffali propongono una selezione molto più ampia di cibo, ma a cambiare non è tanto l'offerta, quanto la nostra coscienza di consumatori più informati e convinti che la salute passi anche e soprattutto dal cibo.

E' proprio il caso di dirlo: l'antico proverbio latino mens sana in corpore sano non è più solo un modo di dire.

/related post

Technogym Bike e le superstar del fitness on demand

Technogym Bike è la soluzione perfetta per allenarsi in casa con classi live e ondemand direttament...