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Gli hotel più costosi al mondo

Vi siete mai chiesti quale sia la stanza d’albergo più cara al mondo? Per oltre $80.000 a notte, la Royal Penthouse Suite dell’Hotel President Wilson di Ginevra è in assoluto la camera più costosa che possiate trovare sul pianeta terra. Un record davvero difficile da battere, posto che, con i suoi 1680 mq totali, la stessa “sistemazione” detiene anche il titolo di camera più grande del mondo e si è aggiudicata il premio World's Leading Hotel Suite, ai prestigiosi World Travel Awards.
Situata all'ottavo e ultimo piano dell’hotel, che occupa completamente, la suite ha 12 camere e altrettanti bagni in marmo, ciascuno dei quali equipaggiato con prodotti da toilette firmati Hermès. Le due camere da letto principali hanno entrambe una cabina armadio e una vasca idromassaggio con vista sul lago di Ginevra, doccia separata, bagno turco e tv a specchio. Dai suoi ambienti è possibile accedere a una terrazza panoramica che dà sulle Alpi e, tra i servizi offerti, vi è la possibilità di avvalersi uno staff privato (maggiordomo, chef e assistente personale) - l’ideale per chi decida di viaggiare leggero, senza entourage.
Al suo interno, un pianoforte a coda Steinway, un biliardo Brunswick del 1930, una ricca collezione di libri antichi e di pezzi d'arte, un’attrezzata palestra privata, una cassaforte di grandi dimensioni e persino il televisore più grande del mondo: una tv al plasma Bang 7 Olufsen BeoVision 4 da 103 pollici. Frequentata da oligarchi russi e da politici del calibro di Mikhail Gorbaciov, ma anche semplicemente da ospiti che tengono in particolar modo alla propria privacy, la suite gode di avanzati sistemi di sicurezza, come finestre antiproiettile, pulsanti antipanico di allarme, telecamere di videosorveglianza e un ascensore personale.

L'ascesa degli hotel più costosi

L’idea che una delle città notoriamente più care al mondo ospiti anche la suite d'albergo più costosa può non sorprendere, ma, se un tempo queste stanze super-premium rappresentavano casi più unici che rari, è interessante notare come l’offerta di questo tipo di soluzioni sembri aumentare a vista d’occhio.
“C'erano stanze a cinque cifre negli anni '90, ma erano decisamente molte meno”, sostiene già da tempo Nikhil Bhalla, vicepresidente dell’equity research presso la sede di FBR Capital Markets, “Il mondo ha prodotto molti più milionari di quanti non ne esistessero 20 o 30 anni fa, quindi chiaramente il numero di persone che può permettersi queste stanze è aumentato di molto”. Bhalla imputa senza alcun dubbio ai mercati emergenti la crescente domanda di camere di lusso di nuovo livello: «Al mondo ci sono più soldi di quanti ce ne fossero cinque, o addirittura due anni fa. In paesi come la Cina o l'India, c'è una nuova classe di nuovi ricchi che risale la scala sociale e può permettersi queste esperienze extra-lusso. Altri Paesi nel mondo stanno andando incontro a uno sviluppo economico di questo tipo e immagino che la tendenza continuerà a crescere”.
Quanto a prezzi e servizi offerti, nella “classifica” tutta speciale delle camere più costose al mondo, non sfigura di certo neppure una delle stanze più care di tutto il Nord America. Con i suoi $45.000 a notte, la Ty Warner Penthouse al Four Seasons Hotel di New York - descritta come "un tour de force visivo di volumetrie e superfici lavorate" da Architectural Digest - esprime i più alti standard del lusso, grazie a una ristrutturazione quanto mai mirata, durata sette anni, e costata oltre 50 milioni di dollari. Per il suo restyling, il visionario proprietario della struttura Ty Warner ha convinto nientemeno che l’architetto I.M. Pei ad abbandonare il relax della pensione e Peter Marino a unirsi al progetto. L’intento, raggiunto, era quello di creare un’esperienza prima ancora che uno spazio, a cominciare dalla disposizione dei quattro balconi, sulla diagonale della griglia nord-sud, est-ovest di Manhattan per catturare le uniche viste diagonali della città a 45 gradi. L’intero 52 ° piano del Four Seasons Hotel di New York, oltre 400 mq, è stato demolito, colonne di cemento comprese, per ottenere la massima apertura e viste incrociate senza ostacoli.

New York corre su una griglia nord-sud, est-ovest, e sapevo che, se fosse stato visibile in diagonale, lo skyline sarebbe cambiato completamente.

Queste le parole di Warner ed infatti grazie a porte a vetri a lastra singola su ogni balcone, gli ospiti possono godere di quattro vedute diagonali e quattro ortogonali, rese ancora più impareggiabili dai differenti toni di luce che entrano contemporaneamente dalle varie aperture. Ancora una volta, infatti, i nuovi standard di lusso si fondano sul valore esperienziale, ferme restando le imprescindibili comodità materiali.

Un costo tanto proibitivo deve necessariamente comprendere al proprio interno qualcosa in più di una bella vista e di docce super tecnologiche. Bhalla aggiunge che più alto è il prezzo, maggiore è la necessità di aggiungere elementi esperienziali al pacchetto: “È quasi divertente da dire a questa fascia di prezzo, ma alla fine della giornata quello che le persone cercano è un valore. Se spendo 25.000 dollari a notte in un hotel, posso davvero dire che l’esperienza ne vale la pena?”.

Se parliamo della Ty Warner Penthouse, la cura che Warner ha riservato ai propri ospiti, trattandoli tutti indistintamente come intenditori del più alto livello, ha reso davvero l’esperienza dell’ospitalità unica al mondo e probabilmente ripaga del suo costo. Sembra che, ad esempio, Warner abbia viaggiato personalmente in Cina, Francia e Italia per selezionare l’onice che sarebbe stato utilizzato nel bagno padronale e altre pietre semipreziose. La stessa attenzione è stata riservata ai soffitti a volta, ai lucernari a forma di diamante, a una collezione d’arte mozzafiato, e in generale a ogni centimetro di quello spazio generoso e aperto arredato nei toni dell’oro, del nero e dell’avorio, con pezzi tutti realizzati su misura, come le quattro librerie della biblioteca create dallo scultore francese Claude Lalanne: dal pavimento al soffitto, corrono in un elaborato motivo in bronzo e foglie di vite, come una sorta di traliccio.

Ogni singolo pannello da parete color caramello, assemblato in Italia, è stato poi trattato da artigiani francesi che hanno affinato l’arte della laccatura per ottenere quella lucentezza di straordinaria profondità. Non poteva mancare un estroso lampadario, sempre firmato Lalanne, costituito da rami stilizzati e applique decorative elegantemente fissato sopra un pianoforte a coda Bösendorfer. E questo è solo l’angolo dedicato alla biblioteca, dell’attico. Gli ospiti, tuttavia, possono contare anche su un servizio Heath Club e su una sala fitness con personal trainer, sull’uso esclusivo di una Rolls-Royce con autista fino alle 11 pm e su un grazioso bar personale.

L'hotel con vista su Central Park

A New York non mancano certo sistemazioni di alto livello, basti pensare alla Grand Penthouse del Mark Hotel, nell'Upper East Side, con la sua terrazza di quasi 800mq quadrati con vista su Central Park e i suoi $75.000 a notte. Oltre 3500mq per cinque camere da letto, progettate dal designer d’interni Jacques Grange, la Grand Penthouse può vantare anche il servizio in camera del celebre chef Jean-Georges Vongerichten, che renderà inutile uscire a cena, un giardino d’inverno, una biblioteca e due angoli bar. Non serve nemmeno spostarsi da Central Park per trovare altre due suite speciali con vista sul parco, con costi che si aggirano sui $30.000 per notte: il New York Palace le ha presentate giusto qualche anno fa, a seguito di una ristrutturazione da 140 milioni di dollari.
New York non è certo un’eccezione tra le metropoli mondiali. Se siete in grado di sborsare certe somme per un pernottamento, potete scegliere tra soluzioni classicissime come la Royal Suite del Plaza Athenee a Parigi, o esotiche e avventurose, come l’antico castello reale restaurato del Maharajah Pavilion, al Raj Palace di Jaipur, una suite multilivello con soffitti a doppia altezza e persino un museo privato.

Abbandonando la città per il mare l’Hilltop Estate del Leucala Island Resort, nelle Fiji, è un vero e proprio “resort nel resort”. Per accedervi, gli ospiti sono tenuti a compilare una domanda e ad aspettare di essere invitati direttamente dal proprietario, quel Dietrick Mateschitz a cui è riconducibile anche l’impero Red Bull. Un’esperienza, quella assicurata dal magnate austriaco, che prevede una sistemazione sulla cima delle più verdi colline dell’isola, con disponibilità - tra le altre - di piscine panoramiche, due guest house, un cuoco privato e una tata. Quanto basta - forse - per dimenticare gli oltre $40.000 richiesti a notte.

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