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Stare bene per lavorare bene: l’importanza del benessere aziendale

Se c’è una cosa che caratterizza questi anni, è il ritmo sempre più sostenuto cui ci stiamo abituando ad assistere al cambiamento. La trasformazione è costante e generalizzata, e il mondo del lavoro ne è coinvolto in maniera straordinariamente significativa, con conseguenze non sempre positive dal punto di vista della salute e del benessere aziendale. Ma l’importanza dello stare bene per la produttività è ormai una realtà universalmente riconosciuta, e per questo le aziende si stanno impegnando sempre di più per far coincidere lavoro e wellness.
Quando si parla dell’impatto (negativo) delle trasformazioni sulla salute delle persone, la tecnologia è il primo indiziato. E in effetti non c’è nulla che abbia cambiato le nostre mente le possibilità di lavorare in maniera non tradizionale, per esempio da casa o comunque da abitudini e i nostri stili di vita come la rivoluzione digitale. Se si pensa al lavoro, vengono subito in remoto in un contesto che non sia quello classico dell’ufficio, oltre all’ovvio impatto che le evoluzioni tecnologiche hanno esercitato su moltissimi settori da un punto di vista più strettamente tecnico. A questo si è accompagnata una sempre maggiore ricerca di flessibilità, che in parte si è potuta realizzare proprio grazie alla tecnologia e, certo non possono non essere menzionati, gli effetti imponenti della globalizzazione.
Tutto questo ha fatto sì che si diffondesse in maniera prima inimmaginabile la tendenza a essere always on, ovvero la propensione a sfumare il confine tra tempo di vita e tempo di lavoro al punto di farlo scomparire quasi completamente, trovandosi appunto a essere costantemente disponibili e non “staccare” mai del tutto dal lavoro.
Non c’è bisogno di sottolinearlo, questa situazione pone una serie di questioni relative alla salute che non è possibile trascurare, tantomeno in un momento di grandi sensibilità ai temi del Wellness come quello che stiamo attraversando.

Benessere aziendale: salute e produttività

Tanto gli esperti e i professionisti della salute quanto quelli dei contesti di lavoro lo stanno evidenziando in modo progressivamente più frequente: la salute è un concetto multidimensionale i cui numerosi aspetti costitutivi sono in profonda e reciproca interconnessione. Non si può considerare il benessere fisico a prescindere da quello mentale, per esempio, ma anche le dimensioni sociali, come la qualità delle relazioni e la situazione finanziaria, vanno tenute in considerazione nella valutazione dello stato di salute di una persona o un gruppo. Proprio tale concezione olistica dello stare bene è alla base dei programmi messi in atto da un numero in costante crescita di aziende allo scopo di mantenere le proprie risorse in condizioni ottimali, garantendone, di conseguenza, un buon livello di produttività.
Non a caso quello del self-care è stato individuato da Apple, negli ultimi mesi del 2018, come “trend dell’anno”, indicando da una parte la crescente attenzione delle persone nei confronti della propria salute generalmente intesa, dall’altra la risposta delle organizzazioni alle nuove esigenze che ne derivano.

Benessere aziendale e self-care a lavoro

In generale, la dimensione self-care sta entrando nel mondo del benessere aziendale attraverso strategie di aiuto alla gestione dello stress e di rafforzamento dell’autostima e della sicurezza in se stessi. Le pratiche di mindfullness stanno diventando, soprattutto nelle organizzazioni di maggiori dimensioni, parte integrante dell’esperienza di lavoro, mentre la personalizzazione dell’offerta di trattamenti e servizi, alimentata sia dalla tecnologia sia dal coinvolgimento diretto delle persone tramite co-creazione dei servizi stessi, la parola d’ordine del benessere al lavoro.
Anche le politiche aziendali si stanno orientando in modo sempre più deciso verso il Wellness, per esempio attraverso direttive che invitano alla disconnessione oltre determinati orari, e le società che coltivano l’obiettivo di attrarre professionisti giovani e molto preparati si stanno attrezzando per portare servizi ed esperienze di benessere, come palestre e spa, direttamente negli spazi dell’organizzazione, per rendendo il posto di lavoro un luogo progettato per far star bene le persone, da ogni punto di vista.

L’importanza del sonno

Tra le “vittime” principali dello stile di vita always on va sicuramente indicato il sonno, cui talvolta si rinuncia senza tuttavia considerare l’importanza che questo riveste sia per il benessere aziendale sia per la produttività. Le abilità di apprendimento e concentrazione sono infatti profondamente condizionate dalla qualità del riposo, così come i livelli di creatività, propensione al coinvolgimento e percezione di soddisfazione personale. La mancanza di sonno, al contrario, è legata all’instabilità emotiva e, nei casi di deprivazione più gravi e prolungati nel tempo, a problemi fisici come disturbi cardiaci, obesità e diabete.
Per questa ragione, da più parti si sta segnalando l’importanza di creare una cultura sleep-first, then work, che può essere facilitata da ambienti di lavoro molto esposti alla luce naturale e dalla predisposizione di ambienti progettati per il riposo, come le cosiddette “nap room”, ma anche dalla limitazione della possibilità di ricevere inviare email di lavoro in orari non lavorativi, come si accennava precedentemente, e la riduzione dell’accesso al caffè ai soli orari mattutini.
Infine, un aspetto di cui si sta trattando diffusamente nel contesto del benessere aziendale è quello della salute e del benessere mentale. Spingere le persone a prendersi cura di questa dimensione della propria salute, esattamente come ci si cura di quella fisica, è l’obiettivo di un numero in costante aumento di programmi volti a liberare la salute mentale dello stigma di cui è ancora vittima.

Invitare le persone a parlare apertamente delle proprie percezioni e dei propri sentimenti sul posto di lavoro, dando loro la sicurezza di trovarsi in un ambiente sicuro, fornire informazioni relative ai temi del benessere mentale, proporre opportunità di apprendimento sono solo alcune delle azioni che possono essere messe in campo dalle aziende per assicurarsi che le persone che vi lavorino non trascurino questo fattore determinante.

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