Scopri e ordina i prodotti Technogym direttamente dal nostro sito;
ti informiamo che le spedizioni e le installazioni potrebbero subire ritardi vista la forte domanda che stiamo gestendo.
Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui.
OK

Luna Rossa: le origini, la storia e la rotta verso la Coppa America 2021

Quando, la sera del 3 febbraio 1997, Patrizio Bertelli suona il campanello dello studio milanese dell’architetto navale argentino Germán Frers, non può sapere che quel gesto sta per sancire la nascita di Luna Rossa, uno dei più grandi miti nella storia della vela italiana.

 Storia di Luna Rossa, dagli esordi ad oggi

Equipaggio di Luna Rossa in azione
Amministratore delegato del gruppo Prada, ex velista professionista nel corso degli anni ’70, Bertelli ha voluto incontrare Frers per discutere della costruzione di una barca da crociera, ma, evidentemente, la passione per la vela sportiva che accomuna i due – l’architetto argentino ha progettato lo scafo de Il Moro di Venezia, prima imbarcazione italiana capace di trionfare nella Louis Vuitton Cup del 1992 e prima di un Paese non anglofono a competere nello stesso anno per la Coppa America in quasi un secolo e mezzo di storia – li porta a lanciarsi in un’idea tanto apparentemente “folle” quanto affascinante. Luna Rossa, appunto.
Perché non creare una barca capace di competere per la Coppa America e magari vincerla?
È così che nasce Luna Rossa, un sogno che, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio del 2000, porterà tantissimi italiani a passare lunghe notti in bianco per scoprire che cosa sta accadendo nelle stesse ore a Auckland, in Nuova Zelanda, dove sta andando in scena la finale della Louis Vuitton Cup, il torneo che seleziona il team sfidante per la Coppa America.
La competizione vede fronteggiarsi proprio Luna Rossa, che è stata capace, nei round precedenti, di sbaragliare la numerosa concorrenza, e l’AmericaOne di Paul Cayard, già timoniere proprio de Il Moro di Venezia e di Stars & Stripes, imbarcazioni finaliste nelle due precedenti edizioni della Coppa America.

Alla Coppa America 2021, Luna Rossa rappresenterà il Circolo della Vela Sicilia e l’Italia e dovrà vedersela con gli statunitensi American Magic e Stars & Stripes, l’Ineos Team britannico, l’olandese DutchSail e Malta Altus Challenge.

Leggenda vuole che Luna Rossa, il nome dell’imbarcazione, venga suggerito a Patrizio Bertelli dal sorgere di una grande luna rossastra durante una serata passata a parlare di barche a Punta Ala, sede dello yacht club allora rappresentato proprio da Luna Rossa, che nel frattempo in Nuova Zelanda è diventata nota al pubblico locale come Silver Bullet – il Proiettile d’Argento.
Dopo l'allenamento, in barca.
Il nomignolo Silver Bullet la dice lunga sia sulla simpatia riscossa da Luna  Rossa presso il pubblico neozelandese – “merito” di alcuni attriti tra il Paese del Defender Black Magic e gli Stati Uniti rappresentati dall’AmericaOne timonata da Cayard – sia sulla velocità dello scafo italiano, che fin da subito si è imposto, a sorpresa, come uno dei migliori.
Al termine di una combattutissima finale al meglio delle nove regate, vinta 5-4, conquista la Louis Vuitton Cup e si guadagna così la possibilità di correre per la vittoria della Coppa America del 2000, 30a edizione del più antico trofeo sportivo al mondo ancora disputato.
La bandiera di Luna Rossa
Se è vero che già Il Moro di Venezia, otto anni prima, aveva conquistato la vittoria nella Louis Vuitton Cup e la conseguente possibilità di sfidare il Defender della Coppa America (rappresentato allora da America³), è indiscutibile il fatto che sia da ascrivere a Luna Rossa il merito di aver reso la vela e la Coppa America estremamente popolari in Italia.
È questo che permette all’imbarcazione dello skipper Francesco De Angelis e del tattico Torben Grael – l’equipaggio, composto da un totale di 16 elementi, è stato allenato dal leggendario portiere della pallanuoto Umberto Panerai – di entrare nella storia della Coppa nonostante lo smacco, un 5-0 senza appello, nella serie finale di regate contro i campioni neozelandesi di Black Magic.

Il nomignolo Silver Bullet la dice lunga sia sulla simpatia riscossa da Luna Rossa presso il pubblico sia sulla velocità dello scafo italiano.

L’entusiasmo non è certo spento, anzi, nello stesso momento in cui la sconfitta è sancita, Luna Rossa lancia nuovamente la sfida ai campioni, diventando ufficialmente Challenger of Record, il team che rappresenta tutti gli yacht club sfidanti e che, in concerto con il Defender, stabilisce il regolamento per la successiva edizione della Coppa America.
Negli anni successivi il sogno di Patrizio Bertelli continuerà a vivere e, nonostante il livello di competitività sempre più alto, Luna Rossa manterrà standard elevatissimi, centrando per due volte la finale della Louis Vuitton Cup (2007 e 2013) e ritirandosi dalla Coppa America 2017 in segno di protesta contro il cambiamento in corsa della Regola di classe su cui i team sfidanti avevano basato i propri progetti.
Al lavoro con le funi
Non è, però, un abbandono definitivo: nello stesso giorno in cui Emirates Team New Zealand sconfigge Oracle, riportando la Coppa America in Nuova Zelanda, arriva il nuovo guanto di sfida lanciato proprio da Luna Rossa, che diventa così ancora una volta il Challenger of Record e, insieme al Defender, pubblica il 29 marzo 2018 la Regola di classe AC75 per la 36a edizione della Coppa America prevista per il 2021.

 La Coppa America 2021

La muta prima di partire
I sei team sfidanti si daranno battaglia tra gennaio e febbraio 2021 nella nuova Prada Cup, subentrata alla Louis Vuitton Cup, che selezionerà l’avversario ufficiale dell’Emirates Team New Zealand: Luna Rossa rappresenterà il Circolo della Vela Sicilia e l’Italia e dovrà vedersela con gli statunitensi American Magic e Stars & Stripes, l’Ineos Team britannico, l’olandese DutchSail e Malta Altus Challenge.
A fine marzo 2019 potrà essere varata la prima delle due imbarcazioni a squadra previste dal regolamento – la seconda potrà invece essere lanciata soltanto dal 1° febbraio 2020 – e la marcia di avvicinamento alla 36a edizione della Coppa America sarà scandita dalle World Series, serie di regate preliminari – prima tappa in Italia – che culminerà a dicembre del 2020 con la Christmas Race, in scena dal 10 al 20.


Video
Nei primi tre mesi del 2021 si entrerà finalmente nel vivo: tra gennaio e febbraio la Prada Cup determinerà ufficialmente l’equipaggio che a marzo contenderà la Coppa America al Defender Emirates Team New Zealand. Luna Rossa non si nasconde e, dopo aver dichiarato al momento della sfida di sentirsi “sfidante, ma solo per il momento”, punta a spezzare l’egemonia Stati Uniti-Oceania (interrotta soltanto dalla svizzera Alinghi nel 2003 e nel 2007) riportando la prestigiosa America’s Cup in Europa e, per la prima volta, in Italia.

Luna Rossa all’inseguimento di un record

Per inseguire questo storico traguardo, Luna Rossa si affiderà a un team di enorme spessore: dal team director e skipper Max Sirena, uomo dalla provata esperienza e già tra i protagonisti della prima impresa del 2000, all’australiano James Spithill, due volte vincitore della prestigiosa regata Sydney-Hobart (un record) e due volte, come Sirena, trionfatore in Coppa America. A loro, a Gilberto Nobili, Vasco Vascotto, Pietro Sibello, Francesco Bruni e a tutti gli uomini dell’equipaggio il compito di regalare altre notti da sogno agli italiani.
Technogym e Luna Rossa, insieme dal 1998.
A  raccontare la passione per questa prestigiosa regata Max Sirena, il team director e Skipper di Luna Rossa Challenge.  Ho preso parte a sette Coppe America, ho vinto due volte e adesso c’è l’ultimo sogno da realizzare - spiega Max. L'obiettivo è quello di cercare di vincere la Coppa America  con l’Italia e con Luna Rossa. È il motivo per cui stiamo lavorando da due anni a Cagliari e l’ultimo obiettivo che mi sono fissato nella vela prima di provare a dedicarmi ad altro. Gli avversari con cui regatteremo sono tutti molto forti, ci sono almeno quattro team potenzialmente in grado di vincere la Coppa America e credo che questo non accada da diversi anni. Sarà molto difficile.

/related post

Fotografia e sport: una storia in continua evoluzione

Osservare l’evoluzione delle immagini delle competizioni sportive restituisce un appassionante rac...