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Come creare la playlist perfetta per dare il massimo in allenamento

Ci sono canzoni capaci di stimolarci e di motivarci a dare il massimo quando siamo in palestra, stiamo correndo al parco o stiamo facendo riscaldamento prima di allenarci.
Vediamo dunque come la musica ed in particolare le playlist per l’allenamento, influenzino la nostra attività e come programmarla sui nostri dispositivi mobili perché ci accompagni in ogni attività di preparazione e di allenamento, in funzione dello sport che pratichiamo e delle tipologie di esercizi e di training che dobbiamo svolgere.

La musica è di grande aiuto mentre ci alleniamo, ma questo è vero soltanto se essa va a toccare le corde giuste al momento giusto.

Scopriamo quindi come la scelta musicale possa influenzare, migliorandolo, il nostro allenamento:

Scegliere la playlist per l’allenamento

Siamo tutti diversi e ognuno ha i propri gusti musicali, ma ci sono regole non scritte che alla fine valgono e funzionano più o meno per tutti, perché fanno leva sul nostro inconscio e sulla nostra natura più profonda. Ecco perché, indipendentemente dal fatto che ci piacciano o no, ci sono canzoni e musiche che ci mettono tristezza o allegria, che ci caricano o che ci rilassano, che ci fanno concentrare o ci rendono più creativi, che ci riempiono di energia o che ci scaricano, permettendoci di allentare la tensione e di tornare calmi.
Ce ne accorgiamo già da bambini, prima ancora di decidere e di capire cosa ci piace e cosa no e lo stesso vale per la musica da abbinare alle attività che svolgiamo. Per scegliere la musica giusta, pertanto, e per creare una playlist che ci permetta di dare il meglio durante gli allenamenti, ciò che dobbiamo fare è analizzare la routine di esercizi da svolgere e di attività e cercare brani che abbiano la durata giusta (o che siano tagliati a dovere) e che rispondano a determinati requisiti.

Quali sono le canzoni più adatte per il training: una scelta ampia


Playlist
Esiste davvero la perfetta playlist per l’allenamento? Se consultiamo le apposite sezioni dei più utilizzati siti di musica in streaming su internet ci rendiamo conto facilmente di quante differenti workout playlist ci siano.

Siamo tutti diversi e ognuno ha i propri gusti musicali, ma ci sono regole non scritte che alla fine valgono e funzionano più o meno per tutti

Ovviamente alcune hanno un numero più elevato di ascolti o sono più apprezzate di altre, ma quello che balza subito all’occhio è che la scelta è veramente molto ampia, circostanza che indica chiaramente che non esiste una playlist perfetta per il training e che questo non dipende necessariamente dai nostri gusti musicali.


Playlist
In linea generale tuttavia, per capire cosa scegliere, dobbiamo ragionare partendo dal tipo di esercizio e di allenamento da svolgere. La musica è di grande aiuto mentre ci alleniamo, ma questo è vero soltanto se essa va a toccare le corde giuste al momento giusto, canzone dopo canzone.
Deve darci la carica quando iniziamo a spingere e quando dobbiamo dare il massimo, per aiutarci a tenere duro quando c’è da stringere i denti, a mantenere il giusto ritmo quando il nostro sforzo deve essere diluito nel tempo e darci una botta di grinta e cattiveria agonistica quando dobbiamo dare tutto. Ma deve anche abbassare la frequenza quando siamo in fase di recupero o stiamo facendo esercizi di rilassamento.

Playlist per allenarsi: una questione di BPM

Sebbene non sia l’unico fattore che conta, la frequenza è in grado di fare la differenza: per questo abbiamo la possibilità di accompagnare la musica che più ci piace all’allenamento che più ci appassiona; oppure che più ci annoia e per questo abbiamo bisogno del giusto contributo musicale.
Frequenza è quindi la parola chiave da abbinare a BPM: i Battiti Per Minuto servono per definire la metrica della musica (in parole povere quanto una canzone “spinge”), la stessa unità di misura serve anche per specificare la frequenza cardiaca, per questo i due concetti sono così legati specialmente nelle attività cardio (come l'indoor cycling, il running o l’ellittica in sala).
Il nostro riferimento, però, in questo momento resta quello delle canzoni da ascoltare per allenarci, per questo i BPM sono riferiti alla musica e non alla frequenza cardiaca.

La struttura della playlist ideale


Playlist
La struttura consigliata per la playlist da attività cardio resta quindi quella che offre una partenza media (circa 100 BPM) per salire lentamente nell’arco dei primi venti minuti fino a circa 130 BPM. A quel punto si può passare al training intensivo con circa 15-20 minuti di musica che, in crescendo, può arrivare anche fino a 160 BPM.
Come già sottolineato in precedenza, tuttavia, il ritmo è solamente uno dei parametri di cui tener conto, perché ciò che la musica trasmette (allegria, rabbia, malinconia, etc.) è altrettanto importante nella scelta dei brani per la playlist di allenamento.
Occorre quindi riprendere un attimo fiato con un brano a circa 110 BPM per poi sforzarsi di mantenere la frequenza sui 130 BPM per un altro quarto d’ora. L’allenamento può quindi lasciare lo spazio allo stretching con quattro brani che abbassano i BPM da 130 a meno di 100.

Queste indicazioni sono pensate per chi svolge, con regolarità e quindi è allenato, attività cardio, mentre, ad esempio, chi si dedica al cross fit dovrebbe scegliere di partire con brani da 80 BPM per arrivare ad un apice di 130 prima di scendere nuovamente ai 100 BPM per la fine della sessione.

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