Scopri e ordina i prodotti Technogym direttamente dal nostro sito;
ti informiamo che le spedizioni e le installazioni potrebbero subire ritardi vista la forte domanda che stiamo gestendo.
Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui.
OK

Quando hotel fa rima con benessere

Fino a non troppo tempo fa, l’associazione tra alberghi e benessere suggeriva per lo più l’idea di una piacevole reclusione in una spa o in strutture appositamente ideate allo scopo di seguire un determinato programma, che fosse volto alla perdita di peso, alla ricerca del relax assoluto, di massaggi e bagni turchi o anche solo alla possibilità di dedicarsi al fitness intensivo all’interno della palestra di un hotel. E prima ancora, l’idea stessa di vacanza è stata a lungo inscindibile dall’"eccesso": pasti sontuosi e feste infinite, alcol a fiumi e resa totale all’indolenza.

Tuttavia, come ha spiegato Beth McGroarty, direttore della ricerca per il Global Wellness Institute (GWI), un’organizzazione senza scopo di lucro, "la diffusione di programmi benessere in viaggio ha ridefinito lo scopo della vacanza": proporzionalmente all'aumentare della percezione dello stress, la priorità, nel tempo libero, sempre più spesso viene data alla ricerca del benessere psicofisico.

Viaggiare in Wellness

Se, come riportato dal New York Times, già dal 2013 al 2015 il mercato del turismo “healthy” era cresciuto da $ 489 a $ 563 miliardi – ovvero in 2 anni sono stati oltre 100 milioni in più i viaggi con una componente esplicitamente Wellness – si calcola che tra il 2015 e il 2020 dovrebbe aumentare di un altro 43%, con un fatturato di oltre $ 800 miliardi. Sempre secondo il GWI, nel 2014 il settore del Wellness contava già su un mercato tre volte più grande di quello dell’industria farmaceutica mondiale. Si tratta di un ambito effettivamente vasto, la cui fetta più ampia è costituita dalla branca Beauty&Anti-Aging e che comprende anche il grosso sottoinsieme della Nutrizione, e poi quello del Fitness e del cosiddetto Mind-Body, fino alla Medicina Alternativa e, con circa $500 miliardi, al Wellness Tourism.
Quanto a quest’ultimo, la sua sfera d’interesse si è espansa al punto da non riguardare solo l’offerta di ospitalità in tutte le sue forme, ma anche l’esperienza stessa del viaggio: Singapore Airlines, ad esempio, ha recentemente introdotto Deliciously Wholesome, un’offerta di pasti in volo realizzati con la collaborazione di un nutrizionista e ricchi di carboidrati complessi, proteine magre e fibre; mentre Delta Air Lines offre sedute di meditazione guidata presso le Asanda Spa Lounges dei suoi Sky Club, negli aeroporti internazionali John F. Kennedy di New York, di Seattle-Tacoma e da pochissimo anche all’Hartsfield-Jackson di Atlanta.

Persino la crociera si sta allontanando dallo storico stereotipo godereccio e borghese per abbracciare itinerari mirati al benessere psicofisico: la compagnia di crociere d’avventura Linblad Expeditions, ad esempio, in collaborazione con Exhale, ha lanciato l’offerta di tour del benessere intorno alla penisola messicana di Baja, dove dedicarsi allo snorkeling con leoni marini, a gite in kayak intorno alla costa, o a lezioni di power yoga e allenamento intensivo.

Un paio d’anni fa, la compagnia di viaggi di lusso Virtuoso ha presentato il pacchetto Virtuoso Wellness, con un portfolio di 42 tra hotel e crociere d’eccellenza nel settore.
Perché, se è vero che ormai pressoché qualsiasi resort offre una qualche opzione collegata al Wellness, magari solo lezioni di yoga inserite nel programma della palestra o una massaggiatrice orientale tra il personale della spa, è in crescita un pubblico ben più esigente, interessato a massimizzare il tempo lontano da casa con trattamenti mirati, professionisti di fama mondiale o esperienze irripetibili.
«Il benessere consiste nel trovare l’esperienza che ti aiuterà a creare cambiamenti positivi», ha spiegato Victoria Strubbe, consulente di Virtuoso presso la sede di Manhattan Beach, in California. Gli ospiti non sono più (soltanto) interessati a drenare i liquidi in eccesso, ma a ricalibrare sé stessi in generale, a ripartire più consapevoli e motivati.

Al riguardo, niente sembra avere avuto lo stesso impatto tra i cultori del wellness di quella particolare condizione di intima convivialità espressa dal termine danese e norvegese hygge.
Nel mondo del turismo legato al benessere, questo si è tradotto non solo in sale lounge pre e post trattamenti spa sempre più avanguardistiche e allo stesso tempo accoglienti, ma anche in escursioni nelle foreste, lezioni di acquarello o haiku e circoli di lettura, o in generale tutto ciò che contribuisca a creare una connessione con gli altri basata sulla semplicità e sulla condivisione di piccoli piaceri, sull’abbandono della propria zona di comfort per sperimentare qualcosa di nuovo che faccia comunque in qualche modo sentire a casa.

Riscoprire i sapori genuini anche in vacanza

Sempre all’insegna della condivisione e di un ritorno alla semplicità, anche il rapporto con l’alimentazione risente di una rinnovata attenzione: «I nostri clienti sono stanchi della parola “dieta”», dice Kathleen Sutter, proprietaria di un’agenzia Virtuoso a Sarasota, in Florida. «Quello che cercano è la direzione per un corretto stile di vita. Non solo ciò che non dovrebbe essere mangiato, ma anche come ciò che si mangia influenza il tuo corpo, dentro e fuori». Ed ecco che i tour enogastronomici diventano anche vere e proprie lezioni per comprendere come trattare al meglio la materia prima e come il proprio corpo metabolizzerà quei componenti.
Tra i segni incontestabili del lusso vero, oggi come oggi, c’è paradossalmente la possibilità di godersi una vera e propria disintossicazione digitale. "Una disintossicazione digitale spesso si traduce in un incremento della creatività e delle prospettive. I benefici superano di gran lunga qualsiasi inconveniente a breve termine", afferma Karen Goldberg, amministratore delegato di Virtuoso Hotels and Resorts.

Uno dei modi migliori per ridurre lo stress è liberarsi dai dispositivi e connettersi alle persone con cui ci si trova, con se stessi e con l’ambiente circostante.

Basti pensare che, senza gli effetti della “luce blu” di tablet e cellulari, già dalla prima notte gli ospiti sembrano dormire meglio ed essere più predisposti alle attività e ai programmi in offerta.

Per questa ragione molti wellness resort vietano l’utilizzo di dispositivi elettronici nelle aree comuni e alcuni non forniscono nemmeno il wi-fi o richiedono la consegna dei telefoni all’arrivo, mentre altri arrivano a offrire workshop di gestione dello stress e del tempo con un life coach che guidi alla radice dalla dipendenza da smartphone.

Non è molto che il Four Seasons Hotel di Beverly Hills ha introdotto sette sale benessere in collaborazione con la società immobiliare del benessere Delos. Per qualche dollaro in più rispetto alla normale tariffa standard, i servizi includono articoli da toeletta Lather realizzati con ingredienti naturali, sistemi di purificazione dell’aria che riducono gli allergeni e favoriscono un sonno ristoratore, docce con declorinatori e sani menu da consumare nella privacy delle proprie camere creati nientemeno che con la Cleveland Clinic. Godersi i piaceri del wellness nella privacy delle proprie camere, questo è quanto chiedevano i clienti del Four Season, a quanto riporta il direttore generale dell’hotel Michael Newcombe, e non si può dire che non siano stati accontentati.
Anche Marriott e MGM Grand si sono avvalsi delle competenze di Delos e insieme al suo fondatore nonché CEO, Paul Scialla, hanno messo a punto le camere Stay Well, dotate addirittura di infrastrutture sanitarie integrate durante la costruzione, come sistemi innovativi per la depurazione dell’aria, controsoffitti antimicrobici e una pavimentazione di supporto posturale. L’illuminazione è studiata per aiutare a regolare i ritmi circadiani e ridurre l’eventuale jet-lag, i materassi sono in una sorta di memory foam organica che riduce l’esposizione ai germi; sono presenti dispositivi per l’aromaterapia e con l’app omonima è possibile ricevere istruzioni per la meditazione guidata e consigli direttamente dalla Cleveland Clinic e dal Dr. Deepak Chopra, medico e membro del consiglio di amministrazione di Delos.

Il Park Igls di Innsbruck, in Austria, è un riposante “rifugio” alpino di alta fascia specializzato in disintossicazione, allenamento intensivo e benessere muscolo-scheletrico, molte delle cui sale da fitness hanno enormi vetrate che danno direttamente sulle montagne. I pasti sono nutrienti e sostanziosi (porridge con sciroppo d’acero, uova strapazzate, zuppe di verdura), ma incredibilmente ipocalorici (sulle 500-800 calorie al giorno nei periodi di disintossicazione), e le varie classi di equilibrio, coordinazione e stabilità risultano essere incredibilmente efficaci. Se ci si aggiungono i massaggi quotidiani, le sedute di idroterapia, gli impacchi disintossicanti e le passeggiate in mezzo alla natura, respirando l’aria pulita di montagna, fare ritorno a casa rinvigoriti e in splendida forma sembra quasi dovuto.

Non mancano sistemazioni analoghe sulle Alpi Bavaresi come sul Lago di Garda, o a Tokyo, declinate secondo le usanze specifiche, e poi ci sono località da sogno diventate in breve tempo icone nel settore. Una di queste è il resort Vana Malsi Etate, a Uttarakhand, in India, un’enorme tenuta di 21 acri, con edifici imponenti dai soffitti altissimi che ospitano 66 camere e 16 suite da “ritiro”. Il giovane proprietario Veer Singh ha iniziato la sua carriera come agricoltore biologico in Spagna, prima di aprire le porte di Vana insieme alla sua famiglia. Completamente immerso in foreste naturali da cui osservare le scimmie e giardini ricchi di corsi d’acqua, questo hotel dall’interior design minimale ed ecologico offre trattamenti ayurvedici nonché la cosidetta “guarigione tibetana”, supervisionata da terapeuti addestrati presso l’istituto del Dalai Lama.
Le suite migliori dispongono di caminetti, sale meditazione private e piscine riscaldate. Oltre che su esperti chef ayurvedici in grado di preparare meraviglie vegetali, biologiche e con prodotti coltivati nei paraggi, gli ospiti potranno contare su un team di medici ayurvedici, insegnanti di yoga, guaritori tibetani, esperti di fitness e persino su un agopuntore di grande talento: tutto quello che serve per allontanare il più possibile lo stress della quotidianità e le ansie sul futuro e vivere consapevolmente il momento presente, che poi è quello che Buddha in persona diceva essere il «segreto di una buona salute di mente e corpo».

/related post

Deallenamento: come combatterlo anche con la nutrizione

Sono numerosi gli sportivi e gli atleti che stanno adottando strategie per allenarsi in casa e frena...