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“E uscimmo a riveder le stelle”: quali sono le regate da non perdere nel 2019

La navigazione a vela risale davvero agli albori della civiltà umana. Negli scritti dello storico greco Pausania, si narrava già di regate e competizioni veliche contornate da musica e gare di nuoto, organizzate in onore di Dioniso nel II secolo a.C. presso il Tempio di Afrodite a Ermioni.

La storia delle regate moderne affonda invece le sue radici nella lotta contro la pirateria marinaresca. Nel corso del XVII secolo le rotte delle Indie Orientali, dell'Africa e delle Americhe erano infestate da pirati e le navi olandesi, che spostavano merci di valore tra i Paesi Bassi e le proprie colonie, ne erano la preda principale. Per rispondere a questa minaccia, gli olandesi svilupparono dei velieri agili e veloci chiamati jachtschip - dall’olandese jacht, che significa cercare, cacciare – con il compito di inseguire e catturare i vascelli pirata. Risultando estremamente divertenti da condurre, queste imbarcazioni furono poi largamente usate anche a fini sportivi.

Una passione nata dalla marina militare
Alla fine di questo secolo il re d’Inghilterra Carlo II Stuart, esiliato proprio nei Paesi Bassi, scoprì gli jachtschip e, tornato in Inghilterra, ne portò con sé un esemplare, favorendo la diffusione dello sport della vela in tutto l'Impero britannico. Il re era così appassionato che contribuì a disegnare il Jamie, suo yacht personale completato nel 1662; lo stesso anno, lo condusse personalmente alla vittoria contro uno jacht olandese di proprietà del Duca di York, su un percorso che andava da Greenwich a Gravesend e ritorno. Si trattava della prima regata a bordo di vele condotte da timonieri non professionisti. Nel frattempo, la parola di origine olandese jacht veniva anglicizzata nel termine yacht, oggi largamente diffuso per indicare imbarcazioni a vela e non solo.
Dalle regate sul Canal Grande a quelle in oceano aperto
Fra le attività più importanti degli yacht club del primo settecento c’erano le parate, che imitavano quelle delle imbarcazioni a remi sul Tamigi e sul Canal Grande. Il primo club velico, il Water Club of the Cork Harbour, fu fondato in Irlanda nel 1720. Almeno inizialmente tuttavia, i suoi membri non si dedicavano a delle regate nel vero senso della parola, ma effettuavano manovre navali obbedendo agli ordini di un ammiraglio, trasmesse con le segnalazioni di uno sbandieratore, come una flotta militare. Nel 1812 fu fondato il Royal Yacht Squadron, che contava circa cinquanta imbarcazioni di stanza a Cowes.

Le regate più prestigiose del mondo

La Cumberland Regatta

La prima delle regate moderne fu la Cumberland Regatta, inaugurata nel 1715, che si tiene ancora oggi. Nel 1826 il Royal Yacht Squadron indisse la Settimana di Cowes, raduno nautico articolato su più regate, che costituiva un importante appuntamento del calendario mondano e a cui partecipavano i sovrani inglesi e stranieri.
Una preziosissima foto presa dalla regata di Henley, competizione che si tiene tutt'oggi vicino Londra

L’America’s Cup

La prima regata di rilevanza internazionale fu la famosa Coppa delle Cento Ghinee, più  tardi nota come America’s Cup, nata nel 1852 e che ancora oggi assegna il più rinomato trofeo nel mondo delle regate. È un evento che, oltre alla gloria sportiva, ha un impatto economico molto importante per la zona che ospita le regate. Apparentemente infatti, come alcuni sostengono, è la competizione mondiale che fornisce i maggiori ricavi soprattutto in termine di sponsorizzazioni dopo i Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo di calcio.
Luna Rossa è tra i Challenger più competitivi
L’edizione del 2017 si è svolta alle Bermuda ed ha visto la vittoria del Royal New Zealand Yacht Squadron. La prossima edizione si terrà nel 2021 e nelle acque neozelandesi i detentori della celeberrima brocca d’argento sfideranno il vincitore della ex Louis Vuitton Cup, oggi Prada Cup. Quest’ultima inizierà a gennaio 2021 sempre ad Auckland e vedrà i Challenger affrontarsi nei Round Robin per determinare il team che sfiderà il defender, Emirates Team New Zealand. La vera apertura, la prima occasione di confronto in acqua delle nuove barche per tutti i team, sarà in Italia, il prossimo ottobre, a Cagliari.

La Volvo Ocean Race

La seconda delle regate più importanti al mondo è la Volvo Ocean Race, che dura ben nove mesi e si snoda su un percorso a tappe. Questo evento sportivo, nato nel 1973, inizialmente si chiamava Whitbread Round the World Race e oggi ha cadenza triennale.
Una tra le regate più competitive del mondo
L’ultima edizione della VOR è iniziata ad Alicante ed è terminata a L’Aia: la vittoria è andata all'imbarcazione cinese Dongfeng Racing Team - capitanata da Charles Caudrelier - dopo aver superato le coste di Città del Capo, Melbourne, Hong Kong, Auckland, Itajaì, Newport, Cardiff e Goteborg. Le peggiori condizioni atmosferiche s’incontrano solitamente nell'Oceano Antartico dove le onde possono superare i trenta metri e il vento può raggiungere i 110 km/h.

Nel 2017-2018, la regata ha coperto una distanza di 45 mila miglia nautiche: la più lunga nella storia dell’evento.

La Golden Globe Race

Un’altra competizione transoceanica, ma dove si naviga in solitario e senza alcuno scalo, è la Golden Globe Race. Organizzata per la prima volta nel 1968 dal Sunday Times, non aveva una vera e propria data di partenza: qualsiasi velista interessato a partecipare sarebbe dovuto partire con una propria barca da un qualsiasi porto inglese in un giorno qualunque entro il 31 ottobre - ultima data utile ad evitare di giungere a Capo Horn in pieno inverno australe.

Si prevedeva che la navigazione sarebbe durata tra i nove mesi e l’anno. Il percorso quasi obbligato per via della direzione dei venti, prevedeva di lasciare le coste inglesi e di far rotta verso il Capo di Buona Speranza, oltrepassare l’Australia e doppiare Capo Horn per poi risalire l’Atlantico fino al traguardo.

Una regata intrisa di storia e passione per il mare
Partirono in nove, tra cui Donald Crowhurst, la cui regata è impressa nella memoria di questa competizione, e Robin Knox-Johnston, che fu il primo uomo a completare il viaggio, impiegando 312 giorni. Lo scorso luglio, a distanza di cinquant’anni, la regata è stata indetta nuovamente: a vincerla, qualche settimana fa, il 73enne Jean-Luc Van Den Heede, dopo 211 giorni di navigazione no stop.

La Vendeé Globe

Format simile - senz’assistenza e in solitario attraverso tutti gli oceani - per la Vendée Globe, soprannominata da molti velisti « L'Everest » delle regate. Fondata da Philippe Jeantot nel 1989, a partire dal 1992 si è svolta regolarmente ogni quattro anni. Nell'ultima edizione, corsa nel 2017, Armel Le Cleac’h ha trionfato stabilendo il record con 74 giorni e tre ore.
Arrivare in cima all'Everest delle regate

La Rolex Fastnet Race

Istituita nel 1925, la Rolex Fastnet Race è la più grande tra le regate d’altura al mondo. Si corre ogni due anni ed è diventata un appuntamento irrinunciabile del circuito agonistico oceanico. Il percorso di 605 miglia nautiche, caratterizzato da insidiose correnti di marea e condizioni meteorologiche imprevedibili, mette a dura prova l’abilità tattica degli equipaggi. La flotta parte dal Royal Yacht Squadron a Cowes e fa rotta verso il Solent per poi attraversare il Mar Celtico. Arrivati  allo scoglio del Fastnet, la regata ritorna sul medesimo percorso, passando a sud dell’isola di Scilly, per arrivare a Plymouth.
Tra tradizione, passione e tecnologia
La prima edizione della Fastnet venne vinta dall'imbarcazione britannica Jolie Brise nel 1925. Quest’anno invece, durante la 48esima edizione, gli equipaggi cercheranno ancora una volta di battere il record per monoscafo - stabilito nel 2011 - di 42 ore e 39 minuti, nonché quello per i multiscafo di 32 ore e 48 minuti - registrato sempre nel medesimo anno.

Non abbiamo fatto menzione delle regate che si svolgono nel Mediterraneo, sicuramente non meno importanti, come l’italianissima Barcolana o la Giraglia Rolex Cup che parte dalla pittoresca Saint-Tropez.

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