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Resta a casa ma continua a muoverti

Un gruppo di scienziati - si unisce per studiare gli effetti muscolari, cardiovascolari e metabolici della sedentarietà forzata - impegnati a dare raccomandazioni sull'esercizio fisico pratico ed efficace e gli interventi nutrizionali che dovrebbero essere adottati dai singoli, per combattere le conseguenze negative derivanti dall'inattività imposta da lunghi periodi di confinamento a casa
Prefazione
Il movimento rappresenta la chiave della sopravvivenza degli esseri umani fin dalla preistoria.
Nella nostra vita quotidiana siamo abituati a spostarci per andare al lavoro, fare la spesa, praticare attività sportive e socializzare. Così facendo preserviamo la salute dei sistemi muscolare, cardiovascolare, metabolico, endocrino e nervoso, che sono vitali per il buon funzionamento del corpo umano.

Infatti, ci viene spesso ricordato che non dovremmo fare meno di 5.000 passi al giorno in modo da non essere sedentari, e più di 10.000 passi al giorno per rimanere sani.

Ma cosa succede al corpo umano quando il movimento quotidiano si riduce drasticamente, poiché il numero di passi giornalieri si riduce a ben al di sotto dei 5.000 passi? Quanta massa muscolare, forza, funzione cardiovascolare e neurologica perdiamo? Soprattutto, quali sono le conseguenze sulle funzioni metaboliche essenziali, come l'omeostasi del glucosio da insulina, e quanto è importante controllare la dieta per preservare la massa muscolare e prevenire l'aumento di grasso corporeo?

L'OMS ha riconosciuto l'inattività cronica come la quarta causa di morte globale: 1,6 milioni di persone muoiono prematuramente ogni anno a causa di un'insufficiente attività fisica. Con quale rapidità si verificano gli effetti negativi dell'inattività e qual è la quantità minima di attività fisica quotidiana che dovremmo svolgere per compensarli?

Si tratta di una sfida molto seria che le nostre società moderne stanno improvvisamente affrontando, poiché a intere popolazioni è stato giustamente chiesto di auto-isolarsi a causa dell'epidemia di Covid-19 e di vivere in isolamento per settimane, forse mesi. Questo periodo di movimento limitato, essenziale per evitare l'ulteriore diffusione del virus, colpisce tutti i cittadini, indipendentemente dall'età, dal sesso e dall'etnia. Per evitare impatti a medio-lungo termine - in termini di malattie non trasmissibili (MNT) - generati dall'improvvisa riduzione dell'attività fisica, è importante promuovere l'esercizio fisico a domicilio per evitare che le persone adottino comportamenti sedentari.

Molti studi hanno indicato che esiste una relazione diretta tra il tempo trascorso seduti e le condizioni di salute croniche negli esseri umani, una situazione potenzialmente esacerbata in queste circostanze eccezionali in cui le persone sono confinate in casa e in molti casi con nessun (o limitato) accesso a un giardino, per non parlare delle strutture per l'esercizio fisico.

"Come scienziati, esperti di fisiologia umana e applicata, endocrinologia, medicina interna, esercizio fisico, metabolismo e nutrizione, ci sentiamo in dovere di spiegare i rischi di sedentarismo sul corpo umano e formulare raccomandazioni sugli interventi fisici e nutrizionali che possiamo adottare per prevenire/mitigare gli effetti negativi associati al confinamento a casa con l'obiettivo generale di preservare lo stato di salute."

L'impegno degli scienziati

Il nostro primo obiettivo è quello di produrre un White Paper basato su una conoscenza oggettiva che definisca lo stato dell'arte dell'impatto dell'inattività e della mobilità ridotta sulla salute muscolare, cardiovascolare e metabolica.

Il nostro secondo obiettivo, ma altrettanto importante, è quello di formulare, attraverso lo stesso White Paper, raccomandazioni su esercizi pratici ed efficaci e interventi nutrizionali che dovrebbero essere adottati dai singoli, e approvati dalle organizzazioni del benessere, per combattere le conseguenze negative dell'inattività imposte da periodi di inattività a lungo termine.

Il Team

Marco Narici, Professore di Fisiologia, Università di Padova, Italia
Giuseppe De Vito, Professore di Fisiologia, Università di Padova, Italia
Antonio Paoli, Professore di Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport, Università di Padova, Italia
Martino Franchi, Ricercatore in Fisiologia, Università di Padova, Italia
Bruno Grassi, Professore di Fisiologia, Università di Udine, Italia
Gianni Biolo, Professore di Medicina Interna, Università di Trieste, Italia
Flemming Dela, Professore di Fisiologia, Università di Copenhagen, Danimarca
Paul Greenhaff, Professor of Muscle Metabolism, University of Nottingham, Regno Unito
Constantinos Maganaris, Professor of Musculoskeletal Biomechanics, Liveropool John Moores University, Regno Unito

Coming soon

IMPACT OF SEDENTARISM DUE TO THE COVID-19 HOME CONFINEMENT ON MUSCULAR, CARDIOVASCULAR AND METABOLIC HEALTH: PHYSIOLOGICAL AND PATHOPHYSIOLOGICAL IMPLICATIONS AND RECOMMENDATIONS FOR PHYSICAL AND NUTRITIONAL COUNTERMEASURES

CONTINUIAMO A MUOVERCI OGNI GIORNO

Questi sono tempi duri per tutti noi.
Molti governi in tutto il mondo stanno attuando forti misure di restrizione dei movimenti per prevenire e limitare la diffusione del virus. In molti paesi le persone sono costrette a rimanere a casa per settimane o addirittura per mesi.
È importante seguire queste linee guida con senso civico e senso di cittadinanza per superare l'emergenza il prima possibile, ma allo stesso tempo è importante evitare di diventare sedentari per non incorrere in problemi di salute che potrebbero presentarsi nel medio-lungo termine.
Molti studi hanno indicato che esiste una relazione diretta tra il tempo trascorso in maniera sedentaria e le condizioni di salute croniche, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce chiaramente l'inattività fisica come causa di molte malattie gravi, al punto che l'inattività nel lungo periodo è stata classificata come la quarta tra le cause di morte prematura.
Solo quattro punti da considerare:

  1. Resta attivo! È dimostrato che fino a un'ora al giorno di esercizio fisico (a ritmo moderato fino a vigoroso) è in grado di potenziare il sistema immunitario. Può essere un esercizio aerobico o di resistenza.
  2. Dormi bene! Andare a letto e svegliarsi seguendo una routine prestabilita, permettendo al nostro corpo di godere di almeno 7 ore di sonno
  3. Mangia sano! Una dieta equilibrata dovrebbe includere cereali crudi, verdure, legumi e frutta. Limitare il più possibile gli alimenti trattati, gli zuccheri e le proteine animali
  4. Rilassati e sii positivo! Lo stress può influenzare negativamente le difese immunitarie attraverso il sistema nervoso autonomo. Respirazione profonda, mindfullness e yoga possono fare molto per ridurre l'ansia

Dopotutto, il nostro corpo è una difesa formidabile, dobbiamo solo sapere come usarlo nel modo migliore.
Stay healthy, stay active.

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