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La rivoluzione della bicicletta elettrica

Sempre più spesso si incontrano ciclisti che scelgono di utilizzare la bicicletta elettrica. Si tratta di un veicolo che potrebbe rivoluzionare la mobilità e che sta cominciando a diffondersi capillarmente, grazie a una maggiore attenzione verso l’ambiente e al desiderio sempre più diffuso di sperimentare soluzioni intelligenti per spostarsi in contesti urbani o naturali, e di provare forme alternative di vacanze.
Sono ormai lontani i tempi in cui i modelli di bicicletta elettrica erano veicoli goffi, piuttosto ingombranti e oggettivamente sgraziati. Oggi sul mercato sono disponibili modelli high tech, alimentati a batteria, in grado di rispondere alle esigenze di un pubblico assai diversificato, che spazia dal professionista che vuole spostarsi rapidamente in città per lavoro (senza arrivare in ufficio stravolto e con la camicia da buttare) all'appassionato di cicloturismo.

Il trasporto del futuro

C’è un dato che può dare l’idea dell’impatto che la bicicletta elettrica sta avendo sul mercato: secondo il New York Times, nel 2017 nel mondo ne sono state acquistate oltre 35 milioni, una cifra che supera il totale di autovetture vendute nello stesso periodo, con un bel +19% in Italia. Nel 2018 questa cifra è destinata ad aumentare ulteriormente.
Alla base di questo successo ci sono alcuni fattori che vale la pena sottolineare: il primo è sicuramente la facilità di utilizzo. Le batterie in dotazione si ricaricano in fretta (di solito in circa tre ore), con costi irrisori e gli stessi veicoli hanno prezzi accessibili, visto che si può spendere anche meno di mille euro per prodotti di buona qualità.

La dotazione tecnologica delle biciclette elettriche è spesso elevata e chi ne utilizza una può avere a disposizione USB, GPS, antifurto, display LED, fino ad arrivare all'alimentazione a pannelli solari e altri accessori tecnologici di grande utilità, che rappresentano un vantaggio rispetto alla bicicletta tradizionale.

Ma il vero plus è rappresentato dalla velocità raggiungibile grazie alla pedalata assistita. Con un’e-bike si possono toccare senza problemi i 25 km/h, che significa che ci si può spostare su distanze maggiori in minor tempo e dosando la fatica. Tutto questo senza rinunciare ai benefici della bicicletta: sì perché la bici elettrica non costringe a rinunciare a pedalare, ma riduce la fatica, grazie al motore che “aiuta” il ciclista, fornendo gli impulsi al sensore di cadenza e agevolando il movimento.

Una bicicletta elettrica per ogni esigenza

Grazie all'evoluzione tecnologica e nella ricerca dei materiali, la bicicletta elettrica, o e-bike, oggi rappresenta una soluzione perfetta per dimenticare gli ingorghi e ovviare alle limitazioni della circolazione nelle zone a traffico limitato, come i centri storici o le aree pedonali. Rappresentano il mezzo ideale da usare in combinazione con la rete del trasporto pubblico – specialmente i modelli piccoli e pieghevoli che fanno della praticità il proprio punto di forza – e possono essere caricate in metropolitana e sui treni.
Per chi ha invece esigenze più tecniche e performative, il mondo delle e-bike offre una serie di modelli di alta gamma che comprende anche mountain bike e bici da corsa. Fino a oggi le e-bike sportive hanno pagato lo scotto di un pubblico di puristi che ha sempre storto il naso di fronte all'impiego di soluzioni che non facessero uso esclusivo della pedalata muscolare.

Con il passare del tempo e il lancio di veicoli sempre più all'avanguardia e in grado di offrire divertimento a tutti i livelli, anche i ciclisti più esperti hanno iniziato a concepire l’utilizzo di e-bike “estreme”, che sono ormai largamente impiegate per percorsi fuoristrada, e di modelli da corsa, che rispondono alle richieste di un pubblico di età matura, via via più rilevante a livello numerico.

L'avvento del cicloturismo

Accanto all'utilizzo cittadino e sportivo, c’è poi il comparto del cicloturismo, un settore in piena crescita che sta beneficiando della diffusione di questa nuova tendenza della mobilità. Se in passato le vacanze in bicicletta erano riservate a chi già possedeva una buona preparazione atletica e una certa esperienza, oggi le e-bike permettono di approcciare l’idea di una ciclo-vacanza anche a chi è alle prime armi.
Inoltre va considerato che in un gruppo di due o più cicloturisti, non sarà più necessario attendere l’ultimo della fila o rincorrere il Nibali della situazione: la bicicletta elettrica permette di modulare velocità e pedalata, di godersi il paesaggio e di socializzare con i compagni di viaggio.
Una mobilità slow sostenuta da un’offerta sempre più attenta del settore turistico, che vede la nascita di nuovi “bike hotel”, in grado di fornire accoglienza e assistenza tecnica ai clienti, e con lo sviluppo di una rete di infrastrutture ciclabili: un complesso di ciclovie che continua a crescere, sia in Europa che in Italia, offrendo splendidi percorsi in ambienti naturali o in città d’arte e cultura. Una tipologia di turismo di cui possono beneficiare anche tutti quegli appassionati che hanno visto il loro rendimento fisico calare per ragioni di età, ma che grazie alle bici elettriche possono godersi comunque il piacere di un viaggio sulle due ruote.

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