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Roland Garros 2019: una sfida all'ultimo colpo

Non è un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dell'esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura. Andre Agassi

Il tennis è uno degli sport più praticati e seguiti del pianeta. Completo e armonico, richiede contemporaneamente ottime capacità sia fisiche - velocità, resistenza, coordinazione - che mentali - tecnica, tattica, visione del gioco, riflessi, intuito, pazienza e controllo nervoso. I tornei più importanti e premiati annualmente sono quattro: Australian Open, Open di Francia o Roland Garros, Wimbledon e US Open o Flushing Meadows. Queste competizioni regine vanno a comporre il Grande Slam.
In questi giorni, a Parigi, si sta svolgendo il Roland Garros, l’unico dei quattro tornei che si gioca sulla terra battuta dopo l’abbandono di questa superficie a favore del cemento negli US Open dal 1978. Non tutti i tennisti sono a proprio agio su questo tipo di terreno, una superficie di gioco caratterizzata da rimbalzi più alti e quindi più lenti rispetto ai campi in erba, cemento e sintetico. Non è un caso che spesso il Roland Garros venga deciso alla conclusione di set molto lunghi. Questo è uno dei fattori che rendono gli Open di Francia uno dei tornei di tennis più leggendari.

La prima edizione si svolse nel 1891 e da allora si tiene con cadenza annuale. Dal 1925, dopo una prima fase in cui era riservato esclusivamente ai tennisti francesi o ai soci di un club transalpino di tennis, l’evento è stato aperto ai player di tutto il mondo.

Il tennista spagnolo Rafael Nadal, attuale numero due nella classifica ATP, è stato il vero mattatore sulla terra rossa dello Stade Roland Garros: per lui ben 11 successi su 17 vittorie nel Grande Slam. Uno dei colpi più famosi del campione iberico è senza dubbio il suo dritto mancino - la chela - che rappresenta una delle meraviglie del circuito ATP a livello estetico e di potenza. Durante l’ultima pausa invernale, mentre recuperava dall’infortunio alla caviglia che lo ha costretto a saltare l’ultima parte della scorsa stagione, lo spagnolo ha lavorato duramente per migliorare il colpo meno efficiente del suo repertorio, ovvero il servizio.
Insieme ai suoi coach Carlos Moya e Francisco Roig, Nadal ha modificato leggermente la dinamica per aumentare l’incisività alla battuta e ottenere di conseguenza più punti rapidi. Nadal vanta una relazione di lunga data con Technogym; dal 2016 ha scelto di equipaggiare il Centro Fitness della sua Academy di Maiorca - sua città natale. La soluzione innovativa che Technogym ha installato nell'Academy include la linea Artis, la prima collezione che offre una gamma completa per cardio, forza e functional training: prodotti che uniscono design, biomeccanica e tecnologia.

Il tennis, uno sport efficace

Giocando a tennis si incrementa il tono muscolare di tutto il corpo, si accrescono coordinazione e concentrazione. Un’attività sportiva che permette davvero di svuotare la mente, perché lo sforzo psicologico richiesto - specie se a livello professionistico - non consente di avere alcun tipo di altro pensiero in testa. Inoltre, è uno sport perfetto per mantenere la propria linea. È stato calcolato che giocando in singolo - se si pesa 57 kg - è possibile bruciare circa 460 kcal in un’ora di gioco; pesando 80 kg, se ne bruciano circa 640. In doppio, si perdono rispettivamente 340 e 480 kcal sempre in sessanta minuti d’attività.
Ma quando gli scambi iniziano a farsi più veloci, quando si corre da un lato all’altro del campo ad alti ritmi per più ore, quando la racchetta inizia ad essere pesante e la pallina sembra ogni volta più difficile da raggiungere e colpire, cosa bisogna fare per essere preparati al meglio?

L'allenamento del tennista

Ivan Lendl, uno dei campioni della classifica ATP nella seconda metà degli anni Ottanta con otto titoli del Grande Slam alle spalle, disse: Avere un buon braccio è un ottimo punto di partenza, ma per diventare un campione non basta. Il tennis è per il 45% forza mentale, per il 30% preparazione fisica; il talento è rappresentato solo da un 20%. Il restante 5% è fortuna, quel qualcosa che non dipende da te e che non puoi controllare.
In passato, abbiamo già definito quale tipo di allenamento può essere utile sia al giocatore amatoriale che a quello impegnato a livello agonistico. Fondamentalmente bisogna potenziare la propria condizione fisica e perfezionare la tecnica di gioco. A questo scopo, l’High Intensity Interval Training (HIIT) è uno dei metodi ottimali per l’aumento della performance fisica, mentre il Kinesis - grazie infatti alla libertà di movimento permessa dal suo sistema di cavi - consente di copiare gesti tecnici anche di uno sport come il tennis, dove occorrono movimenti particolarmente esplosivi.

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