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Solo travel: viaggiare da soli per ritrovare se stessi

Ma non soffrirai la solitudine? E poi, mangiare da soli al ristorante. E se ti succede qualcosa? Se ti è capitato di sentirti fare qualcuna di queste domande, devi aver discusso della tua idea di partire in solitaria con una persona non molto aggiornata rispetto alle tendenze travel. Certo, si tratta di preoccupazioni che probabilmente avranno fatto titubare anche te, ma la community dei viaggiatori a livello globale sembra aver deciso a stragrande maggioranza che è l’ora di liberarsene. Già alla metà del 2018, la travel company americana Contiki, focalizzata su target Millennial, prevedeva che di lì alla fine dell’anno i tre quarti dei suoi clienti che pianificavano un viaggio fuori dagli Stati Uniti sarebbero stati viaggiatori solitari e quindi orientati al solo travel.
Ancora lo scorso anno, il 50% delle persone che si sono rivolte a Intrepid Travel, la maggiore società organizzatrice di adventure travel per piccoli gruppi a livello internazionale, hanno scelto il solo travel. Secondo uno studio condotto dall’istituto di ricerca Princeton Sturvey Research Associates International nel 2017, il 58% dei Millennials nel mondo partirebbe per un viaggio senza accompagnatori. Insomma, viaggiare da soli non è più un tabù.

Solo Travel: perchè viaggiare da soli?

Ma come è successo che partire all by yourself passasse dall’essere un’idea bizzarra, un po’ folle e potenzialmente pericolosa a un progetto entusiasmante, sognato da tanti e sempre più spesso trasformato in realtà? Le ragioni sono molte, e chiaramente i Millennials, con l’inconfondibile stile di vita che li contraddistingue, hanno fatto loro il ruolo del protagonista. Ma anche le generazioni precedenti approcciano con curiosità l’idea del solo travel. Non si tratta quindi, almeno non completamente, di un fenomeno generazionale.
Prima di tutto, va considerata l’ormai dibattutissima ricerca dell’autenticità. Dal consumo alla ristorazione, il desiderio di vivere esperienze autentiche ha coinvolto settori diversi e anche molto lontani tra loro, cambiandone la forma e orientandone le strategie d’azione. Il travel non ha fatto eccezione: living like a local è un motto già diventato mainstream nel mondo del viaggio, dimostrando quanto le vacanze vengano percepite come un’occasione di conoscere realtà nuove, fare esperienze inedite e misurarsi in contesti inaspettati.

Quando è stata l’ultima volta che sei stato davvero solo? Tra vita urbana e ritmo frenetico della routine di tutti i giorni, trovare del tempo per un vero dialogo interiore è davvero difficile. Ed è proprio per questo che molti scelgono il solo travel.

Lontano dallo stereotipo della vacanza ideale tutta relax e abbronzatura, si è affermata una visione del viaggio come modo di sfidare se stessi. E partire da soli è indubbiamente una scommessa personale, che invita (e in un certo senso costringe) a dimenticare le proprie paure e aprirsi al nuovo con fiducia in sé e negli altri, per poi tornare trasformati per sempre, come vuole il “transformative travel”. Non è un caso, infatti, che i viaggi adventure siano i più scelti da chi sceglie anche il solo travel.
Molti di quelli che sono partiti per un viaggio solitario hanno evidenziato proprio questo aspetto: quel viaggio è stata un’occasione di riflettere finalmente senza distrazioni, spesso per affrontare questioni irrisolte con se stessi, scongiurando il rischio di farle emergere in un secondo momento in forma di crisi. Già solo il fatto di doversi preoccupare di nient’altro (e nessun altro) che se stessi cambia, e non di poco, la prospettiva sulla vita, anche se soltanto per qualche giorno. Un beneficio tutt’altro che irrilevante.
Non si possono dimenticare, poi, i vantaggi pratici della scelta solo travel: quando la stabilità nella vita di molti sembra ormai un lontano ricordo, la possibilità di partire in periodi dell’anno non convenzionali, magari pianificando il viaggio con pochissimi giorni di anticipo, è un vantaggio fondamentale. Spessissimo i viaggiatori solitari riconoscono di aver fatto questa scelta anche perché non avevano voglia di aspettare che qualcun altro avesse la possibilità, in termini di tempo, di denaro e di organizzazione sul lavoro e in famiglia, di accompagnarli. Al di là degli aspetti più pragmatici, il trend del solo travel è stato associato anche a un’ambizione più generalizzata all’indipendenza e alla libertà personale. E questo spiega in gran parte perché la tendenza sia soprattutto femminile.

Il solo travel è donna

Più di qualcuno se ne è stupito, e in effetti se ci si sofferma sulla questione della sicurezza, il dato potrebbe sembrare sorprendente: a scegliere soluzioni di solo travel sono soprattutto le donne. Come mai? Sono state suggerite alcune ipotesi, ed è interessante soprattutto che la quasi totalità di queste sia legata al tema della libertà: alle donne più che agli uomini, al lavoro come nella vita familiare, succede di sentirsi oppresse nella vita di tutti i giorni. Creando una vera e propria community fondata sull’empowerment e la condivisione di consigli e supporto reciproco, le viaggiatrici hanno sdoganato il solo travel in veste femminile, arrivando a rappresentare la maggioranza dei solo traveler e comunicando un messaggio straordinario di equità e libertà.

Solo travel: quali sono le migliori destinazioni?

A questo punto, ti è venuta voglia di partire per un viaggio con te stesso? Ecco le migliori destinazioni per un solo travel che ti farà chiedere come mai non ti sei deciso a partire prima.

Reykjavik: un viaggio urbano inusuale

Vista anche la conformazione particolarissima del paese, la capitale dell’Islanda è senza dubbio il suo centro culturale ed economico. L’assoluta maggioranza degli islandesi vive in questa città eclettica e mai caotica, universalmente riconosciuta come uno dei luoghi più sicuri al mondo da visitare in solitaria.

Storia e avventura in America centrale

Quando si pensa a un viaggio nell’America a sud degli Stati Uniti, il Guatemala non è certo la prima destinazione a venire in mente. Il paese dell’America Centrale è invece il luogo perfetto per soddisfare sia i viaggiatori in cerca di attrazioni storiche e culturali, sia i solo traveler più avventurosi. Hai sempre voluto provare il kayak? Allora il Guatemala è la destinazione giusta per te.

Vietnam: tra megalopoli e montagne incantate

Città gigantesche e antichissime, mercati storici e architetture tradizionali, montagne impervie e laghi nel cuore del tessuto urbano: è il Vietnam, la scelta ideale sia per chi cerca la vivacità colorata e caotica tipica delle città asiatiche sia per chi preferisce il trekking in montagna o il Tai Chi in riva al lago. No, niente vieta di provare entrambi i tipi d’esperienza: due mondi che non potrebbero essere più diversi, in un’unica destinazione.

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