Scopri e ordina i prodotti Technogym direttamente dal nostro sito;
ti informiamo che le spedizioni e le installazioni potrebbero subire ritardi vista la forte domanda che stiamo gestendo.
Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui.
OK

10 cose da sapere sul sonno, parte prima

Tutti sanno quanto sia importante un buon sonno ristoratore, anche se il mondo si divide fra quelli che vedono nella sveglia il loro peggior nemico e quelli per cui le canoniche otto ore a notte sono solo un miraggio.

Forse, però, non tutti sanno a che cosa va incontro chi non dorme a sufficienza, ignorano che esista un giorno dell’anno in cui si celebra il meritato riposo e che, per conciliare il sonno, abbiamo a disposizione altri rimedi naturali e semplici, oltre al contare le pecore.

Tutto quello che non sai sul sonno, spiegato bene

Di seguito un elenco di cose che forse dovremmo sapere… per dormire sonni tranquilli.

Le prime cinque verranno pubblicate in questo editoriale, le prossime a seguire in un secondo articolo.

  1. Giornata mondiale del sonno
  2. Chi dorme poco rischia in salute: le possibili patologie
  3. I benefici del pisolino
  4. La dimensione onirica del sonno
  5. Yoga, meditazione: i rimedi per combattere i problemi del sonno

1. Giornata mondiale del sonno

Il venerdì prima dell’equinozio di primavera (20/21 marzo) si celebra la Giornata mondiale del sonno. L’evento è stato organizzato per la prima volta nel 2008 dalla World Association of Sleep Medicine (WASM), con lo scopo di celebrare i benefici del sonno e portare l’attenzione della società su quelli che ne sono i disturbi più diffusi e sulla loro possibile prevenzione e gestione.
Dalla diffusione della luce elettrica, passando per l’aumento dei fattori di stress, fino all’utilizzo di device che sempre più ci mantengono connessi anche nel momento in cui dovremmo dedicarci al riposo, le dissonnie  come l’insonnia, l’ ipersonnia e i disturbi del ritmo circadiano o le parasonnie come per esempio sonnambulismo, disturbo da incubi e sonniloquio colpiscono quasi il 45% della popolazione mondiale.
Durante il World Sleep Day vengono organizzati eventi, screening gratuiti, incontri con esperti e attività di vario genere per accendere i riflettori su un problema globale,  che ha fra le sue principali conseguenze non solo complicazioni per la salute del singolo, ma anche elevati costi sociali.

2. Chi dorme poco rischia in salute

Il sonno come elisir di lunga vita? Stando a tutti i rischi cui va incontro chi non dorme a sufficienza, sembrerebbe proprio di sì. Non riposare bene e non permettere quindi al corpo di ricaricarsi e al cervello di ripulirsi da tutte le sostanze di rifiuto prodotte durante la veglia comporta effetti negativi tanto sul fisico quanto sulla mente.
Sonno di donna d'affari o di studente, che dorme dopo il duro lavoro
A parte i naturali sbalzi d’umore, che portano facilmente a nervosismo e irascibilità, la mancanza di un adeguato riposo aumenta negli individui il rischio di obesità, di contrarre raffreddori e di soffrire di emicrania: il sonno è, infatti, fondamentale per la risposta immunitaria e per l’equilibrio ormonale che regola lo stimolo della fame. Chi dorme poco è molto più soggetto a infarti e a problemi cardiovascolari, alla possibilità di sviluppare malattie infiammatorie intestinali croniche e tumori.

I disturbi del sonno colpiscono quasi il 45% della popolazione mondiale.

La mancanza di sonno intacca anche la nostra memoria, perché con essa viene meno una delle tappe fondamentali dei processi di consolidamento di tutto quello che impariamo durante il giorno, e la nostra capacità di apprendimento, dal momento che, grazie a una buona dormita, possiamo eliminare i ricordi inutili e creare spazio per tutto quello che c’è di nuovo da apprendere.

3. I benefici del pisolino

Siesta, pennica o pisolino? Comunque lo si chiami, il riposino dopo pranzo è un’abitudine che  accomuna i Paesi del Mediterraneo e la Cina, l’America Latina e l’India, e che, come evidenziato da diversi studi, ha grandi benefici per il nostro benessere.
Sonno di una giovane donna asiatica in camera da letto e uno smartphone
Il nome siesta deriva dal latino hora sexta, la sesta ora del giorno, che corrispondeva indicativamente al mezzogiorno, quando i contadini interrompevano il lavoro per dedicarsi al pranzo. L’abitudine alla siesta si fa risalire all’esigenza dei lavoratori dei campi di non affaticarsi durante le ore più calde del giorno, per favorire la digestione e la ripresa graduale delle attività pomeridiane.

I disturbi del sonno hanno elevati costi sociali e complicano la salute del singolo.

Anche pennica, insieme al suo diminutivo pennichella, è un termine di derivazione latina: viene da pendiculare, essere sospeso o inclinarsi, e rende bene l’idea del movimento oscillatorio e dondolante di chi sta per lasciarsi vincere dal sonno, seduto in poltrona o su una sedia.

Pisolino, come generalmente lo si chiama in Toscana, deriva dal latino pisare, che significa “macinare”. Il suo diminutivo pisolare, usato all’inizio del II secolo dai fornai di Pistoia con il significato di “macinare leggermente”, è diventato una metafora per il russare in maniera lieve e da lì, per metonimia, sinonimo del riposo pomeridiano.

Coppia di giovani a letto con Smart Phone

4. La dimensione onirica del sonno

Fra gli aspetti più misteriosi e affascinanti del sonno, i sogni occupano sicuramente un gradino molto alto. Ecco alcuni miti da sfatare:

  • Tutti sogniamo! C’è di sicuro chi ha più facilità a ricordare ciò che è successo durante la notte e chi invece ne è completamente all’oscuro, ma è un’attività dalla quale nessuno è escluso.
  • I sogni hanno le gambe corte: il 50% di quello che sogniamo viene dimenticato entro i 5 minuti dalla sveglia, e dopo 10 minuti ne è scomparso quasi il 90%.
Ragazzo dorme a letto in attesa della sveglia
  • Non sogniamo solo nella fase REM. La maggior parte dell’attività onirica si concentra nella fase più profonda del nostro riposo, ma, in misura minore, ha luogo anche durante il sonno NREM.
  • Generalmente si sogna a colori, con una prevalenza dei colori pastello, ma circa il 12% delle persone dichiara di sognare in bianco e nero.
  • Chi dorme non piglia pesci… ma idee geniali. Pare, infatti, che in sogno siano nate melodie come Yesterday dei Beatles, opere letterarie come Frankenstein di Mary Shelley, invenzioni rivoluzionarie come la macchina da cucire, e intuizioni fortunate come il motore di ricerca Google.

5. Yoga, meditazione e rimedi per combattere i problemi del sonno

Lo yoga e la meditazione sono ormai da tempo fra le tecniche e i rimedi naturali considerati più utili per combattere i problemi legati al sonno, insieme ad alcune erbe benefiche, come camomilla, tiglio e biancospino, e a particolari essenze, quali lavanda, bergamotto o gelsomino. Praticare qualche posizione di yoga prima di andare a dormire può infatti aiutare a distendere il corpo e liberarlo dalle fatiche accumulate nel corso della giornata.
Utilizzare semplici tecniche di pranayama (esercizi di controllo del respiro) o anche solo portare attenzione e consapevolezza al ritmo naturale del respiro – fatto di inspirazione, pausa, espirazione e nuova pausa – contribuisce a lavorare sul sistema nervoso. Questa metodologia agisce sulla modalità parasimpatica, che presiede al ripristino dell’equilibrio psicofisico del nostro organismo.
Infine, dedicare qualche minuto alla meditazione o a brevi esercizi di mindfulness prima di metterci a letto, può permettere alla nostra mente di ritrovare tranquillità e quiete senza le quali, nella moderna frenesia in cui siamo quotidianamente immersi, difficilmente riusciremmo a dormire sonni tranquilli.

To be continued…

/related post

4 consigli per gestire lo stress alimentare

In questi giorni di lockdown lo stress può essere all’ordine del giorno. Proviamo a gestirlo con ...