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Sportivi e smartphone, come evitare gli effetti della smartphone addiction

In allenamento – come durante tutti gli altri momenti della vita quotidiana - i nostri smartphone ci accompagnano sempre. Misurano le performance, suonano la colonna sonora del workout, contano i chilometri corsi, registrano il percorso fatto, ecc. Le aziende tech progettano i loro prodotti tenendo bene a mente il concetto di engagement, cercando di attirare la nostra attenzione per più tempo.

Attenzione, però: la smartphone addiction, o dipendenza da smartphone, esiste e non va sottovalutata. Restare connessi 24 ore su 24 diventa troppo spesso una vera e propria necessità.

In questo editoriale, in occasione delle feste natalizie e dell’opportunità che offrono per un paio di settimane phone-free, andiamo ad esplorare alcuni temi associati alla dipendenza da smartphone:

I sintomi della smartphone addiction

La necessità insistente di controllare il cellulare in vari momenti della giornata – poco prima di addormentarsi ma anche appena svegli, ogni volta che arriva una nuova notifica o si teme di averne persa qualcuna – rimanda all'idea di dipendenza.
L'uso smodato di smartphone può farci isolare, anche in gruppo
Tra i sintomi più eclatanti, citiamo l’esigenza irrefrenabile di monitorare il cellulare in maniera ossessiva, a intervalli di tempo molto ravvicinati, praticamente ogni 5 minuti. Un altro sintomo piuttosto frequente che riguarda gli smartphone-dipendenti è la tendenza ad addormentarsi, la sera, col telefono tra le mani.

Tra le abitudini peggiori: aprire gli occhi al mattino e, prima ancora di rendersi conto di essere svegli, controllare notifiche, email, messaggi.

Tra i sintomi più preoccupanti c’è quello di arrivare a provare un vero e proprio malessere, misto ad angoscia, quando non si ha a disposizione un telefono carico e dotato di connessione a internet. A tutto questo è correlata la nomofobia, cioè la paura incontrollata di rimanere sconnessi dal contatto con la rete di telefonia mobile.

I rischi e le conseguenze della smartphone addiction

Diversi studi hanno sottolineato che rivolgiamo la nostra attenzione allo smartphone più di cento volte nell’arco di una giornata. E per molte persone quest’attenzione per il dispositivo rimane costante anche nei momenti dedicati allo sport.
Il cellulare che non ci fa dormire la notte
Un uso scorretto degli smartphone, invece di incentivare le relazioni umane, tende a isolare, rendendo più introversi e meno inclini ai momenti di socializzazione. Inoltre la smartphone addiction favorisce la comparsa di disturbi del sonno, unita ad un’accentuata propensione a rendere pubblico ciò che è privato.

A livello “pratico” le ripercussioni possono interessare differenti ambiti tra i quali, i più comuni, quello professionale e quello scolastico.

L’ossessività nel controllare notifiche e quant'altro è causa di stati di distrazione, disattenzione e deconcentrazione, condizioni che minano la produttività e la qualità del lavoro che si sta eseguendo, sia esso di tipo professionale o – perché no – sportivo.

Sono proprio le notifiche a essere considerate le più “pericolose”

Una vibrazione, accompagnata dal suono, lo schermo che si illumina o il Led che inizia a lampeggiare, porta il nostro cervello a essere continuamente stimolato. Uno studio pubblicato sulla rivista NeuroRegulation a firma Erik Peper, professore di educazione alla salute presso l'Università di San Francisco, spiega che in questi casi il nostro cervello reagisce come con gli oppiacei. L’utente si sente obbligato a verificare l’avviso appena ricevuto, con una reazione che innesca connessioni neurologiche simili a quelle riscontrate in pazienti che fanno uso di farmaci oppioidi per terapie del dolore, e quindi che sviluppano nel tempo una forte dipendenza da queste sostanze.

Dipendenza da smartphone, i miti da sfatare

È ormai un diffuso luogo comune che adolescenti e giovani siano assorbiti quasi in toto dai piccoli schermi, ma i dati statistici mostrano che non sono solo i più giovani a subire il fascino della moderna tecnologia. Anzi, gli effetti dei social media e degli smartphone sugli adolescenti non sono poi così negativi, come sottolinea lo studio “Social Media, Social Life”.
Non solo i giovani mostrano i segni della smartphone addiction
Per i nativi digitali, i social media e gli smartphone sono entrati nelle loro vite come un dato di fatto e non una novità dirompente. Questo ha probabilmente consentito una relazione più sfumata con le piattaforme: si fidano di questi strumenti, ma allo stesso tempo ne comprendono le insidie.

Gli accorgimenti per limitare l'uso eccessivo di smartphone

Non dobbiamo combattere contro gli smartphone. Dobbiamo semplicemente integrare delle abitudini migliori.

Il primo passo per la dieta digitale, in direzione di un utilizzo più corretto del dispositivo, è la presa di coscienza del tipo di rapporto che si ha con l’oggetto in questione.

In linea generale è raccomandabile darsi delle regole per l’utilizzo del telefono, prevedendo momenti di “disconnessione”. Ad esempio, basterebbe provare a spegnere il cellulare durante la notte, e riaccenderlo solo mezzora dopo il risveglio di mattina, posizionandolo in una stanza diversa quando si è in compagnia di altre persone.

Lo stesso vale anche nello sport: non sempre è fondamentale allenarsi con lo smartphone sul corpo. Proviamo ad alternare sessioni di allenamento “monitorate” ad altre più “libere”, lasciando qualche volta il dispositivo nell’armadietto della palestra o in una stanza diversa da quella in cui ci stiamo allenando. Forse non sapremo esattamente quanti metri abbiamo percorso, per una volta non terremmo il conto preciso di per quanti minuti siamo stati sotto sforzo, ma allo stesso tempo ne riceveremo beneficio.

Alle volte, il suono del silenzio è la musica migliore per allenarsi
E soprattutto, disattiviamo le notifiche. Il consiglio vale in generale, ancora di più durante gli allenamenti. Anche se tentiamo di ignorarle, le notifiche sono elementi di distrazione.

La dipendenza da smartphone è un fenomeno da saper individuare, controllare e gestire. Del resto riuscire a stabilire precisi tempi di utilizzo di questo mezzo, potrà solo giovare alla salute fisica e mentale di ogni possessore.

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