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Sportwatch, come scegliere il più adatto a te

Lo sportwatch – così come il braccialetto fitness e i wearable in generale – è diventato un accessorio pressoché indispensabile per ogni sportivo. È da qualche anno ormai, infatti, che siamo abituati a monitorare e tenere traccia dei nostri allenamenti e delle nostre performance.

I benefici di questa abitudine sono indiscutibili e riguardano non solo lo sport ma anche la salute. Basti pensare alla possibilità di tracciare un elettrocardiogramma e di analizzarne le caratteristiche attraverso lo smartphone.

Il sistema operativo montato su questi orologi (che sono sostanzialmente dei veri e propri computer da polso), tra l’altro, rileva anche le frequenze cardiache irregolari e – in alcune zone del mondo, per esempio negli Stati Uniti – è in grado di inviare il tracciato a un cardiologo di riferimento.

E se è vero che indossare un dispositivo che sia in grado di tracciare i nostri parametri vitali non fa di noi dei medici, è senz’altro vero che questi device danno la possibilità di conoscere meglio se stessi e il proprio fisico, e di ottimizzare i propri allenamenti. Insomma, di fare ciascuno di noi uno sportivo migliore e una persona più sana.

Per esempio, l’abitudine di monitorare la frequenza cardiaca durante una sessione di allenamento sulla bike o sul tapis roulant ci insegna ad ascoltare il nostro corpo, a darci degli obiettivi e a capire se miglioriamo. Mai come nell’allenamento la costanza risulta premiante!

Dati sempre disponibili

Per chi poi utilizza applicazioni mobile come mywellness, grazie alla modalità di rilevamento automatico degli allenamenti, c’è la possibilità di tracciare le sessioni sia in palestra sia indoor e analizzare i risultati. Di fatto, quindi, si ha a disposizione in qualsiasi momento (e da ogni dispositivo sincronizzato) un'overview completa sul proprio status fisico. In pratica, una sintesi perfetta tra mondo fisico, community virtuale e allenamento personale.

Per gli atleti professionisti, l’accoppiata sportwatch e app mobile mywellness diventa addirittura lo strumento di costruzione e condivisione di uno storico di progressi di cui discutere con i propri allenatori e preparatori atletici e sulla base del quale ottimizzare le sessioni di training. Si innesca così un circolo virtuoso che ha nel monitoraggio dei parametri vitali uno dei suoi punti di forza.

Come scegliere lo sportwatch giusto

Insomma, lo sportwatch è uno strumento utilissimo per gli allenamenti. Battito cardiaco, passi percorsi e calorie bruciate sono solo alcune delle funzionalità principali analizzate da questi dispositivi, mentre con i device più avanzati è possibile tenere traccia anche di quantità e qualità del sonno, di registrare i percorsi effettuati analizzando valori come altitudine, velocità e distanza grazie al GPS.

Ma come scegliere il dispositivo giusto? Le possibilità sul mercato sono moltissime e possono soddisfare esigenze diverse. In generale, i criteri da tenere in considerazione prima dell’acquisto sono diversi. Il display, in primo luogo, deve essere ad alta risoluzione e dotato di una buona luminosità, che permetta di consultarlo senza fatica in qualsiasi condizione di luce.
Fondamentali sono poi i sensori, che devono misurare i parametri nel modo il più accurato possibile. Valori come il battito cardiaco, la distanza percorsa, le calorie bruciate permettono infatti di controllare l’andamento dell’esercizio in corso, o più banalmente di seguire percorsi di allenamento pensati per migliorare la propria prestanza fisica.
L’impermeabilità non è un criterio per la selezione solo perché è una specifica a cui difficilmente si rinuncia. Tutt’al più la scelta del modello dello sportwatch può essere valutata tenendo conto del tipo di certificazione IP (la sigla corrisponde a International Protection e classifica i gradi di protezione forniti contro l’intrusione di corpi solidi, polvere, liquidi e contatto accidentale) presente.

Infine, bisogna considerare l’autonomia del dispositivo: la gestione della batteria, anche a causa delle dimensioni ridotte, è da sempre un elemento cruciale. Ma, in buona sostanza, una buona autonomia è ciò che separa uno sportwatch valido a un device da non comprare in nessun caso.

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