Scopri e ordina i prodotti Technogym direttamente dal nostro sito;
ti informiamo che le spedizioni e le installazioni potrebbero subire ritardi vista la forte domanda che stiamo gestendo.
Il sito utilizza cookie tecnici propri, cookie analitici di terze parti anonimizzati, e cookie di terze parti che potrebbero profilare: accedendo a qualunque elemento/area del sito al di fuori di questo banner, acconsenti a ricevere i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso ai cookie, clicca qui.
OK

Sri Lanka: l’isola della serendipità

Trent’anni di guerra civile e il terribile tsunami del 2004 non hanno offuscato la bellezza gentile dello Sri Lanka. La perla dell’Oceano Indiano offre ai suoi visitatori paesaggi vari e incontaminati, città antiche ed esperienze gastronomiche e spirituali uniche, grazie anche alla radicata cultura dell’ospitalità dei suoi abitanti.

Ha tanti nomi quanti sono i popoli che l’hanno attraversata. In lingua Tamil Tambapanne, terra di rame, Celiao in portoghese, Sri Lanka, dal sanscrito Lamka, isola risplendente, lacrima dell’India per i più sentimentali.

Ma il nome più affascinante è forse quello persiano, Serendip, da cui deriva la parola serendipità e ad arrivarci per caso, l’isola a sud est dell’India e i suoi abitanti gentili e ospitali per cultura sono un’inaspettata e bellissima scoperta. L’instabilità politica degli ultimi tre decenni in effetti ha tenuto fuori lo Sri Lanka dalle rotte turistiche più comuni, ma dalla fine della guerra civile nel 2009 i visitatori sono passati da 450mila a più di due milioni nel 2017 e sono destinati ad aumentare ancora, con il paese al primo posto della classifica dei must travel 2019 di Lonely Planet.

Una vacanza di avventura e benessere in Sri Lanka

I viaggiatori più giovani e avventurosi sono attratti dalle spiagge deserte, dalle gigantesche onde per surfare, dalla foresta pluviale dell’interno e dalla ricchezza della flora e della fauna, che rendono lo Sri Lanka uno dei 25 luoghi con più biodiversità del mondo. Il Parco di Yala, sulla costa sud occidentale, è l’area protetta più visitata ed apprezzata, che ospita anche leopardi, elefanti, alligatori e più di 250 varietà di uccelli. E quando si è stanchi di esplorare, si può semplicemente scendere verso le lunghe spiagge sabbiose, ognuna con una vocazione diversa, kite e windsurf, kayak, yachting, sci d’acqua, scuba, e soprattutto relax e surf, Mirissa e Hikkaduwa su tutte.

Tra antichità e modernità

Se siete architetti, interior designer o cuochi e volete lasciare tutto per rifarvi una vita in un paradiso tropicale, non dovete necessariamente aprire un chiringuito sulla spiaggia, ma potete andare in Sri Lanka. La capitale Colombo, tutta riflessa tra l’Oceano e il Lago Beira, si trova al centro di una modernizzazione frenetica, un’evoluzione urbanistica che ha portato in meno di dieci anni alla nascita di interi quartieri in vetro e acciaio e alla progressiva diminuzione degli edifici tradizionali.
La casa Ena de Silva, progettata dal fondatore del modernismo tropicale Geoffrey Bawa, è stata spostata mattone per mattone in una città a 80 km da Colombo, quando la terra sulla quale era costruita è stata venduta per aprire un parcheggio. Molti dei boutique hotel di recente apertura riescono comunque a coniugare le esigenze della modernità con lo spirito e le caratteristiche delle costruzioni tipiche dell’isola, come Fort Bazaar, un hotel costruito all’interno di una fortezza del XVI secolo a Galle, città patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Benessere e spiritualità

La recente ondata di capitale e investimenti che ha coinvolto il paese ha portato molti emigranti a tornare sull’isola per aprire nuovi business, dopo aver studiato e fatto esperienza in giro per il mondo. Questa iniezione di nuove idee e vitalità ha portato il paese alla valorizzazione della sua cultura gastronomica, dal tè e il caffè ai piatti della tradizione, e all’apertura di resort e spa che offrono agli ospiti soggiorni dedicati al benessere e alla cura di sé.
Al cuore dei trattamenti proposti sull’isola sta l’unione tra l’Ayurveda, la conoscenza tradizionale delle proprietà delle piante e la meditazione, in un intreccio che soddisfa sia i viaggiatori interessati al puro relax che quelli in cerca di esperienze spirituali più profonde.

La quiete dell’isola ispira e protegge e il viaggiatore si sente accolto da un sistema che sembra naturalmente costruito per salvaguardare l’equilibrio psicofisico.

La mindfulness culture dello Sri Lanka è radicata nella pratica del buddismo, praticata da oltre il 70% della popolazione e che ha nel paese alcuni dei luoghi più sacri, come il Tempio del Dente di Kandy, uno dei principali centri di devozione. Dopo trent’anni difficili, il paese apre le sue bellezze al mondo e promette di consolidarsi come meta del cuore per tante modalità di viaggio quante sono le sfaccettature della sua antichissima cultura.

/related post

Winter Blues: come combatterlo con la giusta nutrizione

Dal sonno al te, dalla cena all'allenamento fisico. Alcuni consigli per evitare di essere sopraffatt...