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Surf hi-tech, l’innovazione degli sport acquatici

Il surf, ha un grande fascino e non ha mai perso la sua magia e sono molte le persone in tutto il mondo che si avvicinano a questo sport. Gli appassionati di questo sport acquatico, reso celebre grazie a numerosi film, da Un mercoledì da leoni a Point Break, sono in costante aumento, e nel tempo, in particolar modo tra le nuove generazioni, è maturata sempre di più l’idea di considerare (e, soprattutto, di “vivere”) il surf, che nel 2020 diverrà una disciplina olimpica, come vero e proprio sport innovativo, in grado di reinventarsi anche attraverso modalità impensabili nel passato. Oggi il surf, tra gli sport acquatici per antonomasia nonché, per molti cultori, vera e propria filosofia di vita, mette in soffitta – queste sì – le tradizionali tavole planando (è il caso di dirlo) su tavole da surf hi-tech. Non solo.
Il futuro di questa affascinante pratica, da affrontare con la giusta dose di umiltà (“Siamo tutti uguali prima di un’onda”, il motto del campione statunitense Laird Hamilton) passa già attraverso tavole da surf elettriche, approdo di aziende del settore che collaudano tecnologie per la creazione di propulsori per veicoli acquatici alimentati a batteria. E ancora, la tavola stampata in 3D, il dronesurfing, ovvero surfare trainati da un drone, anche senza onde, gli ambienti creati "ad hoc" per praticare questo sport tutto l’anno. E, perché no, andare in cerca di onde con lo smartphone, scaricando le migliori app per surfisti sul proprio device.

Mille modi per fare surf

Surfare a circa un metro d’altezza sullo specchio dell’acqua, quasi a spiccare il volo, anche in assenza di vento. Non è fantascienza, bensì la nuova Eldorado del surf hi-tech, destreggiandosi su una tavola progettata e realizzata con l’obiettivo di "volare" a un metro dalle onde. Contraddistinta da un profilo alare in carbonio e forte di un motore elettrico a propulsione jet – che crea una sorta di alisurf, questa tavola sprigiona la sua potenza grazie alla tecnologia per l’e-foil, già utilizzata in sport nautici come la vela, il kitesurf e il windsurf.
Il foil può essere identificata come un’appendice, di prassi a forma di “T” rovesciata, che è connessa alla parte inferiore dello scafo e riesce a determinare una spinta verticale, facendo sollevare la tavola dall’acqua. In particolare, il foil consente di ridurre in modo deciso la superficie a contatto con l’acqua, e di conseguenza la resistenza idrodinamica, con l’inevitabile incremento della velocità anche in condizioni di scarso vento. A garanzia di elevate evoluzioni.
Dalla tavola con l’e-foil ad alte prestazioni con la propulsione jet alla tavola da surf stampata in 3D per sfidare (davvero) le onde del mare. Per la sua realizzazione (dieci le parti separate e stampa tridimensionale) sono state messe in campo tecniche di fabbricazione digitale riservate, di prassi, alle applicazioni aerospaziali. L’intero processo? Ha richiesto quattro giorni interi di lavoro. Sviluppi della stampa 3D negli sport acquatici. Senza dimenticare la tavola da surf hi-tech caratterizzata da sensori montati sulla faccia inferiore, dunque a contatto con la superficie del mare, e di un calcolatore impermeabile con trasmettitore wireless. Così la tavola da surf smart si connette ad un netbook, che – collocato a riva – acquisisce i dati telemetrici del caso.

Surf con il drone, è già realtà

I droni sono entrati, a tutti gli effetti, nell’universo sportivo. Non fanno eccezione gli sport acquatici, dove il drone-surfing incuriosisce appassionati e addetti ai lavori. Si tratta di una pratica che ricorda il kitesurfing, nel quale l’appassionato viene trainato da un drone via cavo (aiutato da una barra che stringe nelle mani). Ed ecco il drone sollevarsi in aria, facendo scivolare la tavola sull’acqua – che sia mare, lago o fiume poco importa – anche quando non c’è vento. Fermo restando le distanze da mantenere rispetto alla riva e l’accortezza di non nuocere a nuotatori e imbarcazioni. Droni per riprese video di surf?
Grazie alle nuove tecnologia questa novità, in qualche modo, è superata. O meglio, integrata nella pratica della disciplina sportiva. Che, da parte sua, può fare leva su novità sempre più accattivanti per stuzzicare la fantasia di chi vuole avvicinarsi al mondo del surf. Come le onde artificiali per surfare, un approccio decisamente innovativo che si esplicita nell’offrire all’appassionato una struttura “ad hoc” dove vengono ricreati differenti tipi di onda, ciascuna delle quali varia in termini di difficoltà, dimensioni, lunghezza. Il surf con le onde artificiali, insomma, dove possono cimentarsi, indistintamente, tanto i principianti quanto i pro-surfer.

Surf: l’onda perfetta si trova con lo smartphone

Le spiagge più suggestive, le condizioni migliori, le caratteristiche dei fondali marini: dal beach break (sabbioso) al point break (roccioso, che dà anche il titolo all’omonimo film), dal reef break (barriera corallina) al cosiddetto artificial break, determinato da barriere costruite in maniera artificiale (un molo oppure un porto, ad esempio), laddove le onde si formano meno prevedibilmente. Sono numerose le considerazioni che un surfista (non solo tra i professionisti) deve fare prima di scendere in acqua.

Ed ecco la tecnologia intervenire in suo aiuto, grazie ad app per surfisti che, oltre ad orientare l’appassionato in merito al tipo di fondale, possono aiutarlo a registrare i progressi ottenuti e a migliorare la tecnica.

Surf hi-tech grazie alle migliori applicazioni per Android e iOS, come l’app che fornisce informazioni dettagliate su correnti e maree, nonché previsioni sullo “swell” – l’energia generata da forti venti che produce sequenze di onde – per l’intera settimana (fino a dieci giorni per gli utenti premium). Consigliata, poi, l’app che aiuta a scegliere la tavola da surf basandosi su condizione fisica, altezza, peso ed esperienza del surfista. Per acquistare il modello più adatto alle proprie esigenze.
Senza dimenticare l’importanza degli spot, tratti di litorale dove le onde sono in grado di frangersi al meglio per essere surfate, dotati di webcam, che mostrano 24 ore su 24 le immagini. Per essere certi che valga la pena scendere in acqua. Nel caso si preferisse restare a casa? Nessun problema. È possibile surfare anche stando seduti sul divano, scaricando l’app che permette di sfidare le onde più temibili, dalle Hawaii alle Isole Fiji, giocando da soli o affrontando altri appassionati in varie evoluzioni.

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