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Tecnologia per un sonno migliore: le app e dispositivi smart

Il sonno occupa - o almeno dovrebbe occupare - almeno un terzo della nostra vita e ha una sempre più evidente rilevanza sul benessere e sulla salute delle persone. Il mondo della tecnologia non sta a guardare.

Da sempre un buon sonno ristoratore è la condizione per “stare bene e sentirsi in forma”: oggi c’è una rinnovata attenzione sul tema e sui disturbi correlati perché in tutto il mondo lo stress quotidiano e i ritmi sempre più forsennati incidono sulla qualità e la quantità del riposo delle persone.

Ecco quindi che dal mondo della tecnologia digitale arrivano nuove funzioni, wearable device e oggetti smart in grado di monitorare il nostro corpo durante il sonno e – se necessario – far scattare campanelli d’allarme.

In questo editoriale, andiamo ad esplorare:

Benessere digitale del sonno e la funzione “Wind Down

Il nuovissimo sistema operativo Android Pie, quando è ora di andare a letto, modifica lentamente lo schermo del dispositivo, da colorato a scala di grigi, che secondo Google è molto meno stimolante e dovrebbe conciliare il sonno.

Abbiamo sentito spesso di persone che controllano il telefono prima di andare a letto e, senza rendersene conto, ci restano un’ora o due Sameer Samat, vicepresidente gestione prodotti di Google.

E così questo autunno, prima sui telefoni Pixel 3 e poi sugli altri dispositivi previsti entro la fine dell’anno, arriveranno le nuove funzionalità di Digital Wellbeing (benessere digitale) di Android P.

Queste includono una nuova dashboard che mostra come si trascorre il tempo sul dispositivo; un app timer che consente di impostare i limiti di tempo per le app e rende grigia l’icona sulla schermata iniziale quando il tempo è scaduto, una nuova modalità “Non Disturbare” che silenzia tutte le interruzioni visive che appaiono sullo schermo; e “Wind Down” (letteralmente, rilassarsi), che accende l’Illuminazione notturna, il “Non Disturbare” e sfuma lo schermo in scala di grigi prima di andare a dormire.

Basta impostare “Wind Down” quando desideri andare a letto e Android P si trasformerà in una tavolozza in scala di grigi che toglie parte delle distrazioni che possono arrivare dal dispositivo.

I wearable per combattere l’insonnia

Anche Apple ha introdotto le modalità di cambio tonalità di colore di notte, in modo che la luce blu del telefono non interrompa il ciclo di sonno naturale. Il monitoraggio del sonno del resto è stato da sempre una delle funzioni più ricercate per Apple Watch, tanto che nel 2017 la compagnia ha acquisito la piattaforma per il tracking del sonno Beddit iOS.
Ma – oltre al famoso smartwatch di Cupertino – esistono altri dispositivi indossabili che non si limitano a offrire qualche informazione sulle ore di sonno, ma offrono sistemi di monitoraggio sempre più raffinati e che danno consigli utili su come migliorare il momento del riposo.

Un esempio arriva dall’australiana Flinder University, dove è nato “Thim” un dispositivo che aiuta ad addormentarsi prima. Ha la forma di un anello, in modo da essere comodo e facile da indossare durante la notte. Vuole re-insegnare ad addormentarsi. Cosa vuole dire? Il dispositivo riconosce quando ci si è addormentati e, dopo tre minuti di sonno, sveglia chi lo sta utilizzando.

Questo procedimento, a prima vista un po’ invasivo, viene ripetuto più volte e serve ad abituare il corpo ad addormentarsi velocemente, così da imparare a prendere sonno con semplicità anche in futuro. Si può settare la durata del retraining, allungandola o accorciandola, ma gli sviluppatori consigliano, almeno nelle fasi iniziali, di ripetere la procedura almeno per la prima ora di sonno.

È consigliato l’utilizzo per almeno 7 notti consecutive. “Thim” prevede anche la modalità “pisolino”. Secondo Leon Lack, questo dovrebbe durare 10 minuti, il tempo perfetto per ricaricare le energie a metà giornata. Dormire troppo, o troppo poco, lascia una sensazione di stanchezza.

Con un semplice timer, “Thim” aiuterà a riposarsi nel modo giusto.

Tessuti smart per dormire in totale comfort

Non mancano nei tessuti smart dei copriletto intelligenti per dormire meglio. La startup Eight – nata in Italia con il nome Luna - ha inventato un copriletto in grado di rendere smart il materasso. Ha attirato l’interesse di investitori del calibro dell’Università di Stanford, Y Combinator e Jared Friedman.

Il prodotto di Eight è un coprimaterasso smart che impara a regolare la temperatura del letto sulle preferenze di chi vi dorme, anche in modo diverso tra i due lati del matrimoniale. Capisce quanto e come dormiamo, a che ora ci svegliamo naturalmente, che tipo di battito cardiaco abbiamo, com’è la nostra respirazione, se la stanza è sufficientemente umida, comunicandoci i dati via smartphone per provare a migliorare le nostre abitudini.

È in grado di integrarsi in una casa smart, automatizzando una serie di noiosi processi che svolgiamo tutte le sere: si assicura che la sveglia sia puntata, che le luci siano spente, che la porta di casa sia chiusa a chiave. Ci sveglierà al momento giusto per non interrompere i preziosi cicli del sonno e ci farà trovare già caldo il caffè preparato dalla macchina wireless appena apriamo gli occhi.

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