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La tecnologia al servizio degli sport

La tecnologia sta rapidamente entrando in ogni aspetto della nostra vita, aiutandoci a fare di più e meglio, se non addirittura facendo le cose al nostro posto. Il motivo è semplice: gli esseri umani sono organismi complessi e per natura votati a svolgere molti compiti diversi e, per quanto possano specializzarsi e concentrarsi su singoli compiti o attività, essi non saranno mai efficaci come una macchina progettata per svolgere al meglio una singola attività. Ecco perché automazione e robotica, insieme all’Intelligenza Artificiale, stanno sempre più affiancando le persone, conferendo loro capacità fino ad oggi inimmaginabili.
Nello sport tutto questo ci sta permettendo di tenere il passo di atleti, gesti, azioni e schemi di gioco sempre più veloci, impossibili da monitorare dall’occhio umano e molto difficili da elaborare per il nostro cervello, che spesso compensa la scarsità o l’inesattezza delle informazioni passate dai sensi con interpretazioni che possono trarre in inganno.
Le linee di porta vengono monitorate dalla tecnologia Goal Technology Line
Questo ha portato molte federazioni sportive a dotare giudici e arbitri di aiuti tecnologici, senza i quali la loro capacità di giudicare in modo oggettivo e imparziale verrebbe meno. Dispositivi che in alcuni casi azzerano la possibilità d’errore e in molti altri la riducono sostanzialmente, consentendo di valutare meglio ciò che l’occhio non ha potuto o saputo cogliere. Ecco alcuni esempi.

La Goal Line Technology nel calcio

Quella dei cosiddetti gol fantasma è una delle casistiche più delicate per arbitri e guardalinee del calcio. Capita infatti che il pallone non entri in porta in modo deciso e netto, poiché un tiro in porta o una deviazione determinano una particolare traiettoria, con la palla che danza sulla linea o che effettua una curva tra i pali, tornando poi ad uscire È goal oppure no? Il pallone ha varcato la linea, anche soltanto per un istante, oppure ci è rimasto semplicemente sopra?
I campi da calcio sono sempre più monitorati dalla tecnologia
Di questa tecnologia sono stati progettati e sperimentati alcuni sistemi differenti, di cui solo un paio (GoalRef e Hawk-Eye) sono stati poi approvati da IFAB e FIFA ed effettivamente applicati e testati ulteriormente negli anni, a partire dal 2012. In Serie A la tecnologia utilizzata dal 2015-2016 è il sistema Hawk-Eye (occhio di falco).

Il sistema Hawk-Eye vede dove va la palla (su base statitica)

Sviluppato in Inghilterra nel 2001, questo sistema si basa sulla riproduzione della traiettoria della palla, con conseguente determinazione del percorso che essa ha seguito, svolta su base statistica. Il sistema si basa sulla triangolazione delle immagini riprese da sette telecamere poste in determinati angoli del campo da gioco, generalmente sul tetto dello stadio, nei pressi delle porte.
Una partita di volley in Italia è sotto l'occhio attendo della video challenge
Tutto il sistema si fonda su modelli predefiniti del campo di gioco e dei movimenti della palla, che viene seguita durante la sua traiettoria (analizzando i singoli pixel delle riprese video) in modo da poter determinare la sua posizione effettiva in un determinato momento o punto. Approvato nel 2012 dalla FIFA, in ambito calcistico il sistema Hawk-Eye è utilizzato per stabilire se il pallone abbia effettivamente e del tutto oltrepassato la linea di porta, convalidando una rete che ad occhio nudo era impossibile da vedere (gol fantasma).

Questi sistemi non sono esenti da errori ma stanno cambiando lo sport, avvicinandolo ad un’era in cui l’apporto dell’ Intelligenza Artificiale ridurrà ulteriormente i margini d’errore

La Hawk-Eye Innovations Ltd. declina questo e altri dispositivi di controllo su numerosi sport, assicura uno scarto nella loro precisione di appena qualche millimetro.
L’occhio di falco è usato anche nel tennis, nel cricket e in altri sport in cui è necessario stabilire traiettorie o superamenti di riga da parte delle palle di gioco e in cui la difficoltà maggiore deriva proprio dalla loro forma sferica; quando una palla tocca terra, infatti, la dimensione totale della stessa tende sempre a nascondere alla vista la superficie effettivamente a contatto con il suolo, generando un’errata percezione della sua effettiva posizione.

I VAR nel calcio

Close-up di arbitro di calcio barbuto che soffia un fischietto dopo aver notato una violazione delle regole del gioco, su sfondo sfocato
A differenza delle due tecnologie precedenti, i VAR (Video Assistant Referee) sono persone, non macchine. Sono assistenti che aiutano l’arbitro attraverso la visione del video dell’azione da giudicare in modalità moviola. Questi sono chiamati in causa in quattro possibili occasioni:

  • 1. Dubbi assegnazione di un rigore;
  • 2. Convalida di un gol;
  • 3. Attribuzione di cartellini rossi diretti;
  • 4. Scambio d’identità tra giocatori in sede di ammonizione o espulsione.

In questo caso non è la tecnologia a dare l’indicazione in grado di confermare o smentire la decisione dell’arbitro, ma essa è a supporto del VAR e del suo assistente (AVAR – Assistant Video Assistant Referee) per la loro interpretazione. Essi sono in comunicazione via radio con l’arbitro, guardano le immagini video e spiegano al direttore di gara cosa è accaduto.

Un pallone da calcio tradizionale sulla linea: la tecnologia lo riconoscerebbe all'interno del campo
Quest’ultimo può a sua volta chiedere di rivedere il video a bordo campo, ma in ogni caso è a lui che spetta la decisione finale. Il sistema è entrato in vigore in Italia nel campionato di Serie A 2017-18 dopo essere stato sperimentato in molti contesti a livello internazionale.

Il video challenge

Utilizzato a partire dal campionato del mondo maschile di pallavolo del 2014, il Video Challenge consente ai tecnici delle squadre in campo di chiedere all’arbitro di ricorrere all’ausilio delle telecamere per valutare gli episodi di gioco dubbi.
Ogni tecnico ha a disposizione due chiamate per set, che possono essere conservate in caso di chiamata corretta (challenge vinto e cambio del punto rispetto alla decisione arbitrale) e consumate in caso di chiamata errata. La velocità cui viaggiano i palloni e si muovono i giocatori in questo sport genera spesso dubbi sugli eventuali tocchi a muro sugli attacchi degli avversari, sulle invasioni, sul tocco a terra durante i salvataggi, sul dentro o fuori al momento del tocco a terra del pallone. Nel 2016 il Video Challenge è sbarcato anche alle olimpiadi ed è oggi utilizzato nei più importanti appuntamenti internazionali di questa disciplina.

Nuove tecnologie nello sport e gli errori

Questi e altri sistemi non sono al 100% esenti da errori e da interpretazioni, ma di certo stanno cambiando lo sport e avvicinandolo ad un’era in cui l’apporto dell’ Intelligenza Artificiale ridurrà ulteriormente i margini  d’errore e i condizionamenti che arbitri e giudici di gara inevitabilmente determinano.
Anche in MotoGP la tecnologia gioca un ruolo essenziale
L’obiettivo non è quello di sostituire gli esseri umani nella direzione di gara e nel giudizio, ma di rendere i possibili errori quanto più possibile marginali, se non addirittura ininfluenti. Per quanto questo potrà effettivamente essere implementato, tuttavia, gli sport resteranno sempre soggetti all’imponderabile apporto del caso, che può determinare infinite variabili e alterare il corso di competizioni in apparenza scontate.

La tecnologia Video Challenge consente ai tecnici delle squadre in campo di chiedere all’arbitro di ricorrere all’ausilio delle telecamere per valutare gli episodi di gioco dubbi

Negli sport motoristici d’eccellenza, ad esempio, il livello di precisione delle previsioni meteo sul tracciato è altissimo. Sapere che tra 10 minuti pioverà su una singola porzione  del tracciato e che la pioggia durerà soltanto per qualche minuto, non è sufficiente per prendere una decisione a prova d’errore sull’eventuale cambio gomme.  Operazione che potrebbe favorire alcuni piloti e auto e rappresentare una disfatta per altri, meno dotati sul bagnato o dotati di un mezzo più difficile da controllare o meno equilibrato in queste condizioni.

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