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Tel Aviv ed il culto del wellness

Tardo pomeriggio, lungomare Tayelet

La strada che lambisce il mare è una lunga lingua di asfalto su cui sfrecciano ragazzi con skateboard e monopattini, giovani coppie passeggiano rilassate con i loro bambini e le biciclette non si contano. Dal centro di Tel Aviv, la strada arriva fino al porto di Giaffa, conosciuta nell'antichità come Acri, luogo dalla storia millenaria e città tra le più importanti del Mediterraneo per scambi commerciali e cultura. A pochi passi dal porto, un simpatico monumento ricorda che proprio lì, in quelle acque solcate da avventurieri, soldati e commercianti, Giona incappò nella mostruosa balena del racconto biblico.
Corsa su Tayelet
Un esempio del mix che rende questa città, centro dell’area metropolitana più grande di Israele, un posto davvero unico al mondo: una metropoli giovane e vibrante – fondata nel 1909 con il nome di Tel Aviv, “Collina della primavera” – sviluppatasi come costola di uno dei luoghi fondanti della cultura mediterranea più antica.

È proprio sul lungomare che si può avere un assaggio di una delle particolarità che contraddistinguono Tel Aviv: l’amore per lo sport.

Qui l’attività fisica non è un passatempo, ma un vero e proprio stile di vita seguito dai cittadini di tutte le età.

Partendo dal centro della città e inoltrandosi tra le sue vie si può avere un assaggio delle abitudini degli abitanti, una popolazione composta soprattutto da giovani israeliani ma anche da studenti e professionisti provenienti da ogni parte del mondo, attirati dall’alta qualità della vita e da un mondo del lavoro che offre allettanti prospettive di carriera, soprattutto in ambito tecnologico.

Gli oltre 4000 edifici Bauhaus, risalenti agli anni ’30, donano un aspetto smaccatamente modernista alla città, facendole meritare il nome di “Città bianca”; tra le vie ordinate e geometriche, gli abitanti si muovono soprattutto in bicicletta, in un’atmosfera vivace e rilassata, e passano la maggior parte del loro tempo all’aperto, tra le spiagge, i parchi e i caffè.

Il bike sharing di Tel Aviv è molto attivo
Il sistema di bike sharing è capillare e molto diffuso: noleggiare una bici è semplice anche per un turista, che con la carta di credito può comodamente usufruire per il tempo desiderato di una delle tante biciclette verdi per spostarsi in qualunque punto della città.

Gli appassionati delle due ruote hanno a disposizione oltre 70 chilometri di piste ciclabili che permettono di muoversi in sicurezza ovunque, spesso all’ombra dei grandi viali alberati che offrono riparo dal sole cocente. La bici è il mezzo ideale per scoprire le vie di Neve Tzedek, l’ex quartiere yemenita oggi trasformato in un’area ad alta concentrazione di gallerie d’arte e ritrovi culturali, oppure spingersi fino al Carmel Market, il caratteristico mercato ortofrutticolo dove poter degustare prelibatezze di ogni sorta.

Una delle sorprese più piacevoli che la visita di Tel Aviv riserva è, infatti, la cucina: le pietanze tipiche della tradizione israeliana non sono solo deliziose, ma anche decisamente salutari, preparate in prevalenza con frutta e verdure coltivate in loco, olio di oliva, formaggio di capra, legumi e spezie.

Una città a misura di sportivo

I runner qui si sentiranno a casa: i marciapiedi e le vie pedonali sono il regno di persone di tutte le età che si dedicano alla corsa, un rito che si svolge dall’alba fino a sera inoltrata. Uno dei luoghi più frequentati dagli abitanti della città e dagli sportivi è lo Yarkon Park, un enorme polmone verde di circa 3500 ettari costeggiato dal fiume Yarkon, navigabile in pedalò, kayak, e barca a remi, che si collega direttamente al mare.
Lo Yarkon Park è il polmone verde e buon retiro della città
Oltre al verde, il centro di attrattiva di questa enorme area è lo Sportek, un polo sportivo all’aperto situato nella zona nord-ovest del parco che offre ogni tipo di divertimento, tra cui una parete artificiale di quasi 14 metri per l’arrampicata, tappeti elastici, una piattaforma per il bungee jumping, uno skateboard park, campi per tutte le specialità di gioco e la possibilità di noleggiare le attrezzature necessarie.

Ma è solo spostandosi in riva al mare che si può capire l’entità della passione degli abitanti di Tel Aviv per lo sport.

L’ampissima promenade è la pista ideale per divertirsi sulle rotelle. Longboarder e pattinatori scivolano sull’asfalto, e per un attimo sembra di essere a Miami, con le palme, lo skyline e la spiaggia – ben 13 chilometri – a perdita d’occhio. C’è anche chi si rilassa con lo yoga, chi sceglie il pilates e chi si diverte con il frisbee e il proprio cane. Tutti abbracciano uno stile di vita all’aria aperta, in cui l’attività fisica è un elemento essenziale.

Sulla spiaggia le aree private si alternano ai siti comunali attrezzati: campi da beach volley, calcetto, pallacanestro e beach tennis, e palestre con macchine a disposizione di tutti. Non mancano, poi, i tornei di rugby sulla sabbia, praticato da ragazzi e ragazze, che confermano la predilezione degli israeliani per gli sport di squadra.

Il surf è una delle attività da spiaggia preferite per gli israeliani
Le correnti e il vento rendono la costa di Tel Aviv un luogo ideale per gli sport acquatici: qui tutti portano al mare la loro tavola per praticare il surf e il kite surf e, nei giorni più ventosi, è uno spettacolo assistere alle evoluzioni dei ragazzini e degli adulti che si contendono le onde migliori.

Tel Aviv è un luogo ideale anche per gli amanti della subacquea: sebbene le mete più note siano Eilat, con la barriera corallina, e il Mar Morto, dove i sub più esperti possono fare un’esperienza di diving unica al mondo, la città offre la possibilità di splendide uscite, tra cui l’immersione nel parco archeologico marino di Cesarea, dove si nuota tra i resti dell’antico porto di Erode, oppure la visita alle Gordon Caves o al Bird Head Canyon, due dei siti più belli in Israele per le immersioni. E per i bambini c’è il Meymadion, un parco di divertimenti acquatico dove sguazzare in tutta sicurezza.

Le miriadi di coffee shop e chioschi street food popolano il lungo mare di Tel Aviv
Non bisogna dimenticare, inoltre, che in Israele la leva militare è obbligatoria per tutti i ragazzi e le ragazze (è previsto un periodo obbligatorio di 36 mesi per gli uomini e 24 per le donne); è quindi consueto incontrare per strada gruppi di giovani in divisa, che si esercitano all’aperto o si godono i momenti di pausa facendo attività sportiva. Per loro, una perfetta forma fisica non è un opzione, ma un dovere.

C’è da dire che gli altri abitanti della città non sono meno fitness obsessed, tanto che non può che saltare all’occhio di qualunque turista come la maggioranza sia in un ottimo stato di salute, una condizione che è il riflesso di una diffusa atmosfera di benessere e in un’alta qualità della vita.

Il piacere dello sport dopo il tramonto

Uno dei momenti più caratteristici di una giornata a Tel Aviv è durante il tramonto. È alla fine della giornata che centinaia di persone si danno appuntamento a Tayelet per correre insieme. Il colpo d’occhio è incredibile: un fiume di persone che si muove all’unisono, chiacchierando e divertendosi, animando la promenade.

Il tempo libero alla fine della giornata è uno momento che le persone dedicano a sé stesse praticando sport, che qui è vissuto come l’ingrediente essenziale per stare bene.

In questo fiume di persone c’è poi chi si ritrova per una partita di pallavolo sulla sabbia, chi scivola sui pattini con la propria playlist negli auricolari, mentre in tantissimi si divertono con i racchettoni, chiamati matkot, uno sport così popolare in Israele che Tel Aviv ha deciso di dedicargli un museo. Il matkot si gioca con una pallina che ricorda quella da squash e racchette simili a quelle da paddle, ma le regole sono decisamente differenti: i giocatori vincono entrambi finché mantengono la palla in aria e perdono quando uno dei due la fa cadere, in un interessante capovolgimento del concetto di agonismo in quello di armonia.
I maktok, i nostri racchettoni da spiagga, sono uno dei simboli della città
Se questo sport vi incuriosisce, non mancate una visita al museo e chiedete di Amnon “The King” Nissim, il più forte giocatore nazionale, una vera leggenda locale. Di sicuro avrà molti aneddoti da raccontare su questa disciplina che è una vera passione collettiva.
Se meditate una visita a Tel Aviv, mettete subito in valigia la vostra attrezzatura sportiva e programmate il viaggio per febbraio, quando si tiene la Tel Aviv Samsung Marathon, un evento da non perdere: con oltre 40.000 partecipanti, è l’appuntamento sportivo più importante dell’anno. L’edizione 2019 si svolgerà il 22 febbraio e potrebbe essere l’occasione perfetta per godersi un weekend nella Città bianca e assistere a una gara che è diventata ormai un classico di primavera.

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