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UNICA: l’home fitness incontra la storia del design

Le case sono fatte anche di oggetti; forse, soprattutto di oggetti. Quel che è certo è che ne esistono alcuni che non possono mancare in una casa che voglia comunicare istantaneamente quel senso di calore e appartenenza che le è proprio per definizione. E la tradizione italiana, che tanto spazio e importanza riserva ai legami familiari, e quindi alla casa come loro perno, luogo fondante e aggregatore, lo insegna meglio di qualsiasi altra cosa.

Ma se si pensa alla tradizione italiana e alla casa come uno dei suoi simboli più significativi, non si può non rimandare direttamente al patrimonio eccezionale del design italiano, al contributo straordinariamente significativo che la scuola italiana ha dato al design del prodotto, in maniera particolarmente rilevante proprio rispetto agli oggetti di arredo.

Tradizione e innovazione, sperimentazione ed eleganza, soluzioni creative realizzate in oggetti dall’apparenza semplice, lineari in forma e concetto, a dare l’impressione definitiva che “non potesse essere che così”. Tutto questo è il design italiano, capace di tributare il giusto credito alla sua tradizione, eminentemente artigianale, ponendosi al contempo sfide sempre nuove, e che sempre hanno finito per chiamare in causa il Design in sé, ben al di là dei confini nazionali. E, allo stesso modo, tutto questo si trova in UNICA, storico prodotto Technogym e icona vintage del Wellness.

UNICA: icona del design italiano

Nella sua undicesima edizione, dedicata alla storia del design italiano, il Triennale Design Museum l’ha consacrata come icona del design, selezionandola tra le 180 opere che, a partire dai primi del Novecento, meglio hanno rappresentato la capacità creativa, tecnica e progettuale del nostro paese. Servono pochissime parole per presentare UNICA di Technogym: un’intera palestra in un metro quadrato e mezzo di spazio.
Da subito grande classico, e insieme pietra fondante dell’era dell’home fitness e dei prodotti dedicati all’allenamento come oggetti d’arredo, UNICA di Technogym condivide e racchiude in un unico oggetto (quella di unire e concentrare in un unico corpo, d’altro canto, è sempre stata la sua vocazione e l’intuizione alla base della sua nascita) molti dei tratti distintivi della tradizione italiana del design e delle sue icone.

UNICA: semplice e rivoluzionaria

25 esercizi diversi con un unico attrezzo, massima versatilità, linee eleganti e un approccio ergonomico inedito. Fin dalla sua nascita, UNICA è apparsa come semplice e rivoluzionaria. Semplice nel design compatto e nella facilità e sicurezza di utilizzo garantite a ogni tipo di utente dalla raffinata biomeccanica e da un sistema di partenza facilitata. Rivoluzionaria nella capacità di includere in un unico oggetto di ridotte dimensioni un’offerta di allenamento completa e nel dare avvio, era il 1986, a una nuova fase per l’intero settore del benessere: quella dell’home fitness.
Semplicità e sguardo al contemporaneo che gli appassionati di design non potranno non ricondurre a Giò Ponti, il grande architetto e designer che proprio su questi obiettivi aveva progettato, nel 1955, quella che sarebbe diventata la sua opera più famosa: la sedia “Superleggera”. Eliminare il superfluo, alleggerire e facilitare l’utilizzo, ribaltare i canoni del tempo per realizzare un prodotto contemporaneo ma fortemente legato al passato. Lui stesso la definiva una “semplice sedia”. Non è stato difficile capire che, in tutta la sua semplicità, si trattava di molto di più.

UNICA: la funzionalità prima di tutto

Oggetto di arredo, ma pur sempre palestra. Nel disegnare UNICA Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym, aveva in mente innanzitutto la sfida di rendere possibile l’esecuzione di un numero eccezionalmente alto di esercizi attraverso un singolo attrezzo, che fosse anche facile da utilizzare. La funzionalità prima di tutto, insomma, con l’obiettivo di rispondere a una sfida ben precisa, senza tuttavia trascurare la cura estetica.
Una storia che ricorda da vicino la gestazione della lampada “Arco”, creata per il marchio Flos da due nomi che hanno fatto la storia del design italiano: Pier Giacomo e Achille Castiglioni. Nel 1962, i due designer si erano trovati di fronte alla sfida di progettare una lampada a sospensione che, non essendo pendente dal soffitto, potesse essere spostata in diversi spazi di una casa e raggiungere facilmente una presa elettrica, fornendo comunque luce dall’alto. Tutti i benefici di una lampada da terra, insieme a tutti i benefici di un lampadario: una prova non certo semplice. La soluzione del problema è presto diventata storia del design: un arco curvo, sufficientemente alto da permettere il passaggio di una persona sotto di esso, che, sorretto da un blocco di marmo di Carrara, tiene sospesa una cupola in acciaio forato. Il massimo della funzionalità in una commistione inedita e dall’inaspettata bellezza.

UNICA: un antidoto alla monotonia

Permettendo di eseguire così tanti esercizi diversi, accompagnando anche i progressi personali, UNICA ha nella sua versatilità un altro elemento di grande valore: il suo risultare particolarmente stimolante nell’utilizzo. Un risultato simile a quello ottenuto da Ettore Sotssass, tra i più grandi architetti, designer e fotografi italiani, che nel progettare per Olivetti la sua macchina da scrivere “Valentine” aveva in mente proprio l’obiettivo di combattere la monotonia del lavoro, stimolando l’interazione in un oggetto divertente, capace di “tenere compagnia” a chi ne facesse uso.

Un solo oggetto, sempre lo stesso, che riesce tuttavia a non risultare mai monotono.

UNICA: un'architettura in miniatura

Versatilità, design compatto ed elegante, funzionalità e facilità di utilizzo. A questo punto non sarebbe forse nemmeno necessario ribadirlo: UNICA di Technogym non smette mai di stupire per la quantità di dettagli e possibilità che contiene al suo interno. Se non fosse chiaro che di un attrezzo fitness si sta parlando, verrebbe da pensare a un complesso progetto architettonico, che con estrema precisione tiene conto della funzione di ogni suo elemento e al contempo dell’estetica d’insieme.
Un po’ come a un progetto architettonico ha fatto pensare, soltanto due anni prima della nascita di UNICA, la Caffettiera Espresso “La Conica” disegnata da Aldo Rossi per Alessi. Un cilindro come corpo principale e una copertura a forma di cono: due semplicissimi elementi che bastano a completare quella che è passata alla storia come una “architettura in miniatura”. Una micro-architettura tutta italiana, ca va sans dire: dove si sarebbe potuto realizzare un “palazzo per il caffè”, se non in Italia?

UNICA: eleganza e carattere

Lo abbiamo detto: UNICA ha rappresentato e continua a rappresentare una vera rivoluzione. Grazie a Technogym la palestra per la prima volta entrava in casa, e vi entrava con un oggetto che, da solo, era destinato a dare carattere a qualsiasi spazio domestico gli venisse affidato.

Non soltanto un oggetto di grande utilità, ma un pezzo di design capace di modificare stile e atmosfera di una stanza.

Di pochi prodotti si può dire qualcosa di simile, ma un’altra eccellenza italiana rientra senza dubbio tra questi: il frigorifero FAB a marchio Smeg, che condivide con UNICA il destino di divenire protagonista dello spazio in cui viene collocato. Realizzata con materiali di grandissimo pregio, UNICA è, in ultimo, tra quegli oggetti che hanno contribuito ad affermare a livello globale il “Made in Italy” come sinonimo d’eccellenza. Iconica nelle forme e preziosa nei materiali, al pari di nomi altisonanti come quello di Poltrona Frau, ha saputo coniugare artigianato e modernità in un oggetto che, non è imprudente affermarlo, ha fatto la storia e, lungi dal divenire superato, continua a farla ogni giorno.

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