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Yeman Crippa: passione, umiltà e allenamento sulla strada delle Olimpiadi

Yemaneberhan Crippa – o più semplicemente Yeman - a 23 anni è il primatista italiano dei 10.000 metri. Yeman è venuto a trovarci al Technogym Village, dove si è allenato con i nostri format e prodotti e ci ha raccontato qualcosa su di lui, sull’allenamento del mezzofondista e sulla sua vita già molto ricca di esperienze e successi.
Yeman Crippa è un ragazzo adottato insieme a sette fratelli e cugini da una coppia milanese, Roberto e Luisa Crippa. La guerra civile in Etiopia lo ha strappato alla sua famiglia, originaria di Wollo, nel Nord-Est del Paese, e lo ha portato in un orfanotrofio di Addis Abeba dove nel 2003 è stato adottato.
La nuova famiglia di Yeman si è stabilita in Trentino, a Montagne (presso Tione), dove Yeman (il nome in amarico significa “il braccio destro di Dio”) ha prima giocato a calcio e poi è stato avviato alla corsa, eccellendo in molte discipine, ed entrando poi nelle Fiamme Oro.  Ho una famiglia numerosa. I miei genitori hanno fatto questa scelta coraggiosa di adottare praticamente tutti,un caso così atipico che televisione e giornalisti hanno iniziato ad incuriosisti e parlarne. Un ragazzo, Matteo Valsecchi, ha voluto fare un documentario su di noi.
La storia personale e familiare di Yemaneberhan e del fratello Nekagenet è stata raccontata dal regista nel documentario Yema e Neka uscito nel 2015. Il documentario, che doveva essere un normale video familiare,racconta la sua storia e quella dei miei genitori e dei miei fratelli.
Un talento rivelatosi di colpo a 22 anni, dopo una vita di allenamenti, dal 2019 non si è più fermato. Durante i campionati è sceso fino a 13:07.84 sui 5000 metri, a un paio di secondi dal record italiano di Salvatore Antibo, dopo il personale anche nei 1500 (3:37.81) e il successo in Coppa Europa dei 10.000. Ai Mondiali di Doha del 2019 ha battuto dopo trent'anni il primato italiano di Antibo nei 10.000 con 27:10.76, finendo ottavo. Di lui si apprezza l’umiltà con cui prende la vita e lo spirito con cui affronta l’impegno quotidiano dell’allenamento per l’atletica, ma anche la determinazione di raggiungere gli obiettivi prefissati:  le olimpiadi di Tokyo 2020 saranno il primo grande appuntamento con cui si misurerà il mezzofondista italiano.
L’alllenamento indoor – ci spiega - è una componente importante del training di un atleta a come lui. Mi alleno ogni lunedì in palestra e faccio pesi con carichi adatti ad un mezzofondista. Ci confessa di non usare molto il tapis roulant, allora decidiamo di fargli provare Skillrun. Di solito corro fuori, però dopo aver provato il tapis roulant di oggi ci correrei molto volentieri, perché raggiunge velocità incredibili, puoi impostare il lavoro per una corsa lunga: con  lo schermo touch puoi scegliere se allenarti o guardare la tv, netflix, quello che vuoi, così la corsa passa più volentieri.
L’innovativa interfaccia Unity rende Skillrun un prodotto molto ambito per i propri allenamenti a casa. UNITY è l'unica console che offre un'esperienza Wellness davvero personalizzata, con programmi di allenamento su misura, tracciamento dei risultati nel cloud e infinite opzioni di allenamento per restare concentrati sulla sessione. Per una performance di livello professionale, Skillrun permette di allenarsi a velocità  elevate di corsa (fino 30 km/h) e con pendenze estremamente allenanti (fino a 25%).
Durante la visita Yeman ha testato le proprie metriche di corsa con Skillrun 7000, che  fornisce preziose informazioni sull’efficienza di corsa. I suoi sensori, i più precisi mai installati su un tapis roulant, sono in grado di rilevare le più sottili differenze tra il movimento della gamba destra rispetto alla sinistra, per rimediare così a eventuali squilibri.  Skillrun 7000 è lo strumento ideale per un atleta come Yeman: nessun altro tapis roulant è mai stato in grado di misurare i parametri con una simile precisione, aiutando a migliorare le prestazioni di corsa indoor e a battere ogni record.

Spero che dai test di venga fuori qualcosa di positivo e mi possano dare una dritta su cosa devo correggere.

La creatività e la produttività sul lavoro, non possono prescindere da un corpo sano e allenato in grado di produrre benefici anche sul piano psicologico e mentale. In quest’ottica, molte aziende a livello internazionale hanno attivato progetti di Corporate Wellness. Technogym, promotrice di un nuovo modello sociale e di business basato sul benessere personale, ha predisposto per i propri collaboratori programmi completi per la salute sul posto di lavoro che comprendono una palestra con tecnologie di ultima generazione, un programma di assistenza sanitaria, e numerose attività sportive e di formazione anche al di fuori azienda.
Per me - ci spiega Yeman - è stato bello vedere i lavoratori che in pausa pranzo si mettono in pantaloncini e maglietta e vanno a fare sport, direttamente in azienda.

Road to Tokyo

La preparazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 sta andando alla grande. Sono partito ormai due mesi fa, dopo le vacanze perché i Mondiali sono durati fino al 7 ottobre e adesso ho la mente di nuovo focalizzata sull'allenamento. Sono stato in Kenya per il primo ritiro e quindi sono super carico. Speriamo nella stagione dell'Olimpiade di fare qualcosa di grande, e  arrivare il più avanti possibile.

Perché ti alleni in Kenya?

Vado per una questione di altura, a 2400 metri in Italia non riesci a trovare le temperature che si sono lì (20°, ndr). In questi paesi  (Kenya, Etiopia) ci sono molti campioni del mezzofondo: vado lì per fare la loro vita, i loro allenamenti,  cercando di capire la loro mentalità vincente.

Quale energia ti spinge sempre ad andare così avanti quale motivazione provi ogni giorno per uscire allenarti?

Ciascun sportivo che a livello professionale ha dei sogni. L'obiettivo è vincere qualcosa d'importante, che sia un Mondiale o Olimpiade. Mi sono posto quell'obiettivo fin quando non lo raggiungerò quel sogno è una spinta in più per lavorare per arrivare lì. MI piacerebbe vincere  anche agli Europei dove non ho ancora vinto un campionato assoluto. Più in generale, il sogno più grande è quello di vincere una medaglia all'Olimpiade che forse non sarà Tokyo, perché troppo presto, più probabilmente nel 2024. Fin quando non raggiungo quel sogno ogni giorno sarò contento di andare a lavorare per arrivare all'obiettivo.

Tuo fratello è un atleta come te. C'è competizione con lui?

Quando eravamo più piccoli c'era tanta competizione ma sempre nel rispetto. Adesso lui vive e si allena a Trieste, quindi ci alleniamo molto meno insieme e questa competizione un po' è sfumata. 

A livello di allenamento oltre al segmento cardio in esterna, fai qualcosa anche per la forza  e la parte superiore del corpo?

Facciamo  dei circuiti di forza per la parte superiore del corpo, poi per le gambe gli esercizi che prediligo sono lo squat, il mezzo squat, facciamo lavori con elastici. Tutti i lunedì sono in palestra a fare questi lavori soprattutto in autunno e in inverno,  da ottobre a marzo. Poi ovviamente un velocista la cura  di più, mentre un mezzofondista deve pensare di più a correre. Per un velocista la componente esplosiva è sicuramente maggiore quindi deve avere più muscolatura per sorreggere lo slancio.

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